In questi giorni a Sessa Aurunca, la cittadinanza ha avuto un vero e proprio moto di ribellione alla notizia di maxi contributi e sperperi a pioggia da parte dell’ Amministrazione Comunale.

In questa sede non ritorneremo sulle singole situazioni, nè sui centomila euro “sperperati” nella questione Cinema Corso su cui verte una indagine giudiziaria, nè sui tanti contributi a pioggia (spesso inutili) ad associazioni  politicamente vicine (come accadeva anche prima), nè sui 23mila euro ai Giochi dei Quartieri che possono essere tanti o pochi relativamente al giudizio soggettivo, nè agli incarichi continui a società esterne.

Ci interessa qui sottolineare, che la nuova situazione economica del Territorio Aurunco, ahinoi, estremamente dura, ha reso le casse comunali sempre più vuote e questa condizione non permette più una amministrazione superficiale ed immatura delle risorse economiche.

Ossia, se negli anni scorsi sono stati spesi soldi per iniziative spesso inutili, spesso fatue, spesso clientelari ora, con la crisi economica in atto di tutto il Territorio, questo modo di governare la città non è più tollerabile. Ciò vale , in assoluto, anche per i micro incarichi a società di comodo vicine a politici o a incarichi professionali e tecnici inutili agli amici degli amici per puri motivi politici.

Il primo a capirlo è stato il neo sindaco di Roccamonfina Carlo Montefusco, giovane e concreto, il quale ha sbaragliato le coalizioni di centrodestra e centrosinistra con le formule dell’innovazione, della trasparenza e della competenza.

Montefusco ha messo subito in chiaro che l’Amministrazione Comunale di Roccamonfina non erogherà più fondi a pioggia indiscriminatamente per manifestazioni, attività o per appalti dispendiosi ed inutili o per opere pubbliche che arricchiscono sempre i soliti. Saranno finanziate solamente le grandi iniziative che serviranno per rilanciare la città di Roccamonfina e che portano investimenti e turisti, prima tra tutte la storica Sagra delle Castagne.

Questo è un atteggiamento che noi condividiamo e che permette due cose: smetterla con la clientela dell’elemosina pubblica (che alla fine scontenta tutti) e, soprattutto,  la possibilità di risparmiare tanti fondi da investire nei problemi amministrativi più seri che riguardano la vita quotidiana dei residenti.

Sessa Aurunca,  solo in questo anno, avrebbe potuto risparmiare oltre 200 mila Euro che potevano essere riversate sui problemi idrici o della viabilità o del decoro delle nostre cittadine.

Non ci sono i fondi per attivare degli Operatori Ecologici, si lasciano le frazioni nella sporcizia ed intanto si spendono a pioggia NOSTRI soldi per fare politica e accontentare questo o quell’altro.

Questo non possiamo più tollerarlo.

Farebbe a tutti piacere ricevere un contributo comunale per poter organizzare una manifestazione. Ciò sarebbe stato possibile con le casse comunali a posto, con un bilancio sano, con delle imposte comunali eque.

Tutti questi presupposti ora mancano a causa della crisi generale e dei problemi finanziari dell’Ente che soffre debiti milionari ancora da saldare. Ecco perchè, le future gestioni amministrative dovranno essere prudenti nella gestione dei fondi comunali e investirli solo per le manifestazioni di grande respiro, quelle che portano turisti, quelle che rilanciano il nome di Sessa Aurunca o del Territorio.

Su questo Generazione Aurunca si impegnerà sin ora, qualsiasi ruolo essa avrà nel futuro.

Con una buona gestione delle risorse, si potrà anche mettere mano alle imposte comunali, rendendole più umane e tollerabili.

Montefusco ha ragione e noi seguiremo il suo esempio.

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca