Il lotto 1 del Grande Progetto La Bandiera Blu del litorale Domitio è finalizzato al miglioramento delle qualità ambientali nei comuni di Cellole, Sessa Aurunca e Carinola, puntando al risanamento igienico-sanitario ed al conseguente recupero ambientale di tutti i piccoli centri abitati costituenti i territori comunali, riportando agli antichi splendori le aree d’intervento.

La fase preliminare della elaborazione progettuale per il territorio di Cellole, che con le località turistiche di Baia Domizia e Baia Felice, si affaccia sulla costa del litorale per circa 10 km, ha inteso individuare le soluzioni più convenienti, sia dal punto di vista tecnico che economico, al problema dello smaltimento delle acque reflue e delle acque di prima pioggia, nonché alla realizzazione degli impianti di trattamento ed all’adeguamento di quelli esistenti.

Lo studio della rete fognante implica la conoscenza delle portate idriche da convogliare, la definizione del recapito o dei recapiti finali, le decisioni circa il tipo fondamentale della fognatura (mista o separata) e circa la necessità o
meno di impianti di depurazione. La definizione del tracciato della stessa è nata da un compromesso fra molti requisiti tra i quali primeggiano quelli urbanistici, quelli igienici – sanitari e quelli economici. Per le acque domestiche le portate variano entro scarti non eccessivi fra le varie ore del giorno fino a raggiungere picchi di portata pari a cinque volte la portata media nera. Il tracciato della fognatura tiene conto della situazione morfologica della zona, dei punti di raccolta dei liquami, e dell’opportunità di scegliere, compatibilmente con la situazione geomorfologica, il tracciato più breve e che abbatta le spese esecutive di manutenzione. La rete fognaria principale prevista dal progetto preliminare, ipotizzata lungo le strade principali, è di tipo nero raccogliendo le acque pluviali affluenti alla menzionata viabilità mediante banchine laterali e caditoie stradali.

Interventi mirati alla risoluzione di problematiche strettamente connesse alla qualità delle acque marine al fine di migliorare la “risorsa mare” che, in uno alle risorse di carattere storico e archeologico dell’intero comprensorio, rappresenta una enorme potenzialità da capitalizzare per lo sviluppo economico del territorio e
inoltre di colmare le carenze di dotazioni infrastrutturali delle borgate che inevitabilmente incidono in modo negativo sulla qualità dell’ambiente. In questo progetto l’attenzione è particolarmente rivolta a:
• due aree del litorale in località Baia Domitia (Baia Domizia Sud e Fontanavecchia), che presentano criticità di carattere ambientale
• due borgate (Centore e Casamare) che presentano carenze infrastrutturali.

Considerata la posizione strategica della citata area in uno allo stato di totale degrado in cui versa si ritiene necessario attuare un radicale intervento di recupero mirato alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel rispetto delle prescrizioni normative vigenti. Un ampio intervento di recupero che, partendo dalla eliminazione e/o riduzione degli elementi di danno ambientale, dovrà mirare alla realizzazione di una serie di opere che dovranno superare la condizione di degrado ambientale ed urbano che caratterizza l’area e che contribuisce notevolmente a danneggiare l’immagine della località turistica di Baia Domitia e
complessivamente del litorale. Per quanto concerne la zona turistico‐residenziale (Baia Domizia Sud), si rileva la presenza di diversi tratti fognari malfunzionanti a causa delle ridotte dimensioni e delle ostruzioni generate dalle radici della pineta ivi esistente. Inoltre l’area non è dotata di una rete di drenaggio delle acque meteoriche, un tempo costituita da cunette drenanti totalmente impermeabilizzate con colate di asfalto e cemento. Spesso le portate meteoriche sono direttamente convogliate nella fognatura esistente che non riesce a collettarle, essendo state dimensionate per sole portate
fecali. Questo genera rigurgiti della rete fognaria con dispersione in superficie di liquami che vengono poi assorbiti dal suolo costituendo causa di inquinamento. La fognatura di Baia Domizia è addotta ad un impianto di sollevamento che risulta fatiscente dal punto di vista elettromeccanico in quanto dotato di cinque elettrompe e di una griglia elettromeccanica con sistema di pulizia a catena ormai vetusti e mal funzionanti. Altro impianto che necessita di rifunzionalizzazione è quello di sollevamento delle acque reflue di Baia Felice, località a sud di Baia Domitia. Quest’ultimo è un vecchio impianto di depurazione a servizio di detta località che, nella seconda metà degli anni 90, è stato trasformato in un impianto di sollevamento, installando 2 elettropompe di sollevamento in una delle vasche dell’impianto dismesso. Allo stato, dal punto di vista infrastrutturale, emergono delle forti criticità legate alla assenza di un adeguato sistema di smaltimento e di depurazione delle acque reflue, costituendo ciò elemento contrastante con la tutela dell’ambiente e, quindi, con le aspirazioni turistiche del territorio. In particolare nelle due borgate si evidenziano le carenze infrastrutturali in seguito elencate:
Casamare : totale assenza di rete fognaria e relativo impianto di depurazione;
Centore : vi è l’esigenza di un adeguamento dell’impianto di depurazione esistente.

(Relazione generale descrittiva del Grande Progetto Bandiera Blu – Amministrazione Appaltante: ARCADIS )