È in atto nel territorio aurunco tra Sessa Aurunca e Cellole un modus di truffare gli esercizi commerciali vecchio come stile ma ancora efficace. Ce lo racconta un esercizio di ristorazione bar del territorio che per poco ha sventato il tentativo. Un giovane con una Fiat 500 di color nero con accento napoletano ha acquistato dei prodotti (bibite) per pochi euro (10€) ma pagando con una 100 euro originale e ricevendo il resto di 90 €. Poco dopo, ha chiesto di cambiare 2 euro in 10 centesimi per distrarre l’esercente. Successivamente, a seguito di una telefonata,  adduceva che il prodotto acquistato non era quello che serviva in famiglia  chiedendo la restituzione delle 100 euro. A questo punto il commerciante aurunco di riflesso ha chiesto prima la restituzione dei 90€. Il tizio negava di averli ricevuti aprendo il portafogli vuoto. Solo l’insistenza del commerciante ha sventato la truffa…poiché il soggetto ha cacciato i 90 euro (dopo vari insulti indirizzati al commerciante)…che per “sbaglio” erano finiti in fondo ad una tasca secondaria.

Dunque, attenzione a questi giochetti truffaldini che potevano costare 90 euro al malcapitato.

Generazione Aurunca sempre dalla vostra parte. 

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