In tantissimi ieri hanno trascorso una serata in compagnia di due grandi artisti italiani, forse tra i migliori. Capitani Coraggiosi su Rai 1 è stato un programma di successo in cui l’intramontabile Gianni Morandi ed il talentuoso Claudio Baglioni hanno riproposto la forza della loro musica. Canzoni che hanno accompagnato decenni ed intere generazioni.
Negli anni 70, il Territorio Aurunco viveva un periodo florido dal punto di vista sociale ed economico. Sessa Aurunca era una delle città più ricche della provincia di Caserta, con due banche, commercio di ottimo livello, servizi amministrativi, fabbriche e un grande dinamismo.
In più era l’epoca in cui cresceva e si affermava a livello internazionale la località turistica Baia Domizia, prescelta da turisti di mezzo mondo, visitatori di alto profilo. Era l’epoca delle serate culturali al Tony Bar, delle notti danzanti al Giulivo o al Piccadilly, delle cene politiche da “Mario Schiribizzo”. Una Baia Domizia ricca e famosa ed un Territorio Aurunco in grande forma.
Gianni Morandi nei primi ani ’70 non era Star qualsiasi, era La Star. Con Celentano e Mina, probabilmente, era l’apice della musica italiana di quegli anni. Egli non accettava inviti o proposte di concerto se non in grandi location o programmi televisivi. Invece, qualcuno che riuscì a portarlo a Cellole, ci fu. In quel decennio nel grembo di Baia Domizia, cresceva uno degli impresari più eclettici e capaci del meridione d’Italia e non solo.
Gaetano Cerrito era un manager di spettacoli, dominus del Vittoria Noi Teatro che non aveva pari ed era conosciuto ed apprezzato in tutto il Paese. Gianni Morandi non poteva dire no a Gaetano Cerrito e nel 1970, calcò il palco della città natale dell’impresario Cellolese.
Al tempo Cellole, era un piccolo centro del Comune di Sessa Aurunca, che di solito, subiva la prevalenza di Carano e Lauro per la qualità e prestigio delle Feste Patronali. Quell’anno, però, sorprese tutti facendo un colpaccio storico.
Un concerto memorabile presso l’attuale Piazza Compasso….ci ricorda Gaetano Cerrito: ” Morandi, riuscii a portarlo nella mia Cellole nel 1970,, allora girava il film – le castagne sono buone a Venezia, con Pietro Germi e in quella occasione arrivarono impresari da mezza Italia, perchè non si rendevano conto, come Morandi avesse accettato l’invito di Cerrito, di esibirsi in un piccolo paese di provincia, mentre rifiutava le grandi piazze di tutta italia. Quella sera fui io a presentarlo in piazza Chiesa, oggi piazza Compasso, gremitissima, con la gente anche sui tetti delle case.”
Neanche Claudio Baglioni sfuggì all’attrazione del Territorio Aurunco. A metà del decennio 70, Baglioni era un cantautore già apprezzato. Cerrito lo optò per il suo Vittoria Club di Baia Domizia per una esibizione riservata ma di grande impatto.
Alcuni presenti ricordano che: “Claudio Baglioni era un giovanotto, timido e introverso. Non aveva ancora acquisito quel grande carisma e capacità di affascinare donne e pubblico. Però, subito ci stregò con le sue canzoni d’amore.”
Era l’epoca di Questo piccolo grande amore e Porta Portese, due successi nazionali.
Un passato glorioso quello artistico del Territorio Aurunco, anche grazie a Carano, Lauro e Sessa Aurunca dove calcarono i palchi grandi cantanti.
Baia Domizia, però, contò star di livello internazionale e sempre grazie a Gaetano Cerrito. Da John Lennon (pura vacanza), a Patty Pravo, a Gianni Nazzaro, Nino D’Angelo e tanti tanti altri.
GA