“Dalla foce del Garigliano e poi lungo la costa il mare di Baia Domizia non sembra sporco; certo alcuni bagnanti hanno pessime abitudini ma per scoprire i problemi della zona bisogna fare qualche passo indietro.”
Inizia così il servizio andato in onda nelle due edizioni (delle ore 14 e delle 19:30) di ieri del TG3 della Regione Campania.
Il passo indietro è riferito al Pantano di Cellole dove nel periodo estivo “a parte agricoltori e allevatori ci sono circa 8000 persone, che vengono a passare le vacanze in baracche costruite abusivamente”.
“Il Pantano è attraversato da canali di Bonifica che lo rendono coltivabile; hanno messo anche i nomi alle strade, ma l’area non è edificabile”
“Un abusivismo incontrollato negli ultimi vent’anni ha causato l’acquisizione di fatto di circa 1100 abitazioni non conformi, per non chiamarla una vera e propria baraccopoli che immette il residuo domestico all’interno dei nostri canali e poi viene pompato in acqua”, questa la dura dichiarazione del Commissario del Consorzio Aurunco di Bonifica, Angelo Barretta.
Intervistati anche alcuni abitanti delle baracche del Pantano: “Noi viviamo nelle baracche, non ci danno servizi, non ci danno niente (riferito al Comune di Cellole, nda), facciamo in modo che ci arrangiamo.” Alla domanda del giornalista sugli scarichi fognari delle baracche che finiscono in mare, la risposta è secca: “E’ da piangere, tutto è da piangere qua”.
Un secondo intervistato di Marcianise asserisce di pagare tutte le tasse ma di non ricevere servizi.
Una signora asserisce di essere legittimato, avendo fatto il condono decenni addietro.
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In merito al servizio è intervenuto il generatore avv. Alberto Verrengia, che attualmente si trova in viaggio all’estero:
“Da lontano, in una terra ove ordine, civiltà e ambiente come il Benelux sono valori fondamentali, ho avuto la sfortuna di sintonizzarmi su Rai3 ed assistere basito al servizio dedicato al degrado della mia amata Baia Domizia-zona Pantano.
Un sussulto di amarezza e di rabbia.
Quelle immagini, però, riguardano la nostra terra per la quale dobbiamocontinuare a lottare senza fermarci mai.
Contro l’illegalità diffusa, l’inciviltà insita in molti cittadini e, soprattutto, contro una classe politica che da anni umilia il territorio aurunco, da Sessa a Cellole.
Questo l’impegno quotidiano di Generazione Aurunca e di tutti noi.
Non dobbiamo aver timore di lottare, segnalare ed agire per la nostra terra, altrimenti a perdere sarà il nostro futuro e dei nostri figli.
Restateci accanto. AV”
GENERAZIONE AURUNCA