Sono fioccate negli ultimi tempi le condanne per l’operato dell’Amministrazione Comunale di Cellole. Nelle scorse ore sono arrivate cinque Sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale, che annullano 5 ordinanze emesse dall’Ufficio Tecnico Comunale nel novembre 2014 e condannano al pagamento delle spese in favore dei ricorrenti, per complessivi 5.200 €.
I provvedimenti sono stati ritenuti illegittimi perché, come si legge nelle 5 sentenze (dal n.4006 al n.4010 del 28 luglio 2015): “la Pubblica Amministrazione ha l’onere di specificare i presupposti di fatto e di individuare e qualificare gli abusi contestati, onere che nella fattispecie sottoposta all’esame del Collegio non risulta essere stato debitamente assolto.” […] E, infatti, l’amministrazione comunale aveva l’onere di specificare le ragioni per le quali le predette strutture non risultano di facile rimozione, onere motivazionale reso ancora più intenso e penetrante in considerazione dell’articolata istruttoria che ha preceduto il rilascio del titolo edilizio rammentato (vale ricordare che, per canone generale, la motivazione deve essere di regola relazionata alle “risultanze dell’istruttoria”: cfr., art. 3 L. 241/1990). Il Collegio evidenzia, infine, come sia irrilevante, ai fini della presente decisione, la specificazione delle difformità rispetto al titolo edilizio contenuta nella memoria di costituzione dell’Amministrazione resistente poiché le stesse avrebbero dovuto essere riportate nell’ordinanza di irrogazione della sanzione unitamente alle ragioni per le quali integrerebbero una variazione totale o essenziale rispetto a quanto autorizzato, tali da comportare l’applicazione della sanzione più grave.
Il Tribunale Amministrativo, già aveva accolto, con ordinanza di gennaio 2015, l’istanza di 5 lidi di Baia Domizia e, pertanto, sospeso i provvedimenti della dirigente dell’UTC di Cellole, Ing. Morrone, riguardanti 5 stabilimenti balneari ricadenti nel territorio di Cellole, che diffidavano a demolire alcune opere realizzate su area demaniale marittima; e fissato per la trattazione di merito del ricorso, l’udienza pubblica del 21 maggio 2015.
“Rilevato che fattispecie analoghe già sono state positivamente apprezzate, in sede cautelare, da questo Tribunale” e “in particolare che, nella comparazione degli interessi, al danno imprenditoriale prospettato dalla parte ricorrente non fa riscontro un danno irreversibile all’interesse pubblico edilizio, stante la natura degli interventi contestati”, i giudici amministrativi, sospesero l’efficacia dei 5 provvedimenti, firmati nel mese di novembre 2014, dalla Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale di Cellole, Ing. Giuseppina Morrone.
La Giunta Comunale, presieduta dal sindaco Aldo Izzo, alla presenza degli assessori, Antonio Lepore, Enzo Freda ed Arturo Montecuollo, aveva deciso di costituirsi nei giudizi promossi innanzi al T.A.R. Campania, nominando 3 diversi legali (Avv.ti Coletta, Lombardi, Decente), per una spesa complessiva per le casse comunali di circa 11 mila €, a cui ora vanno aggiunte le spese da rimborsare in favore dei ricorrenti per 5.200 €