Una dipendente del Comune di Cellole, nel mese di aprile, comunicava al Sindaco, alla Giunta Comunale ed al Segretario Comunale, tra l’altro, che presso la Stazione dei Carabinieri di Cellole era stato redatto verbale di identificazione di elezione di domicilio, nel quale veniva comunicato che tale dipendente era sottoposta ad indagini preliminari in relazione al procedimento penale n.7183.
Successivamente comunicava, in particolare, che le era stato notificato dai suddetti Carabinieri il decreto di informazione di garanzia e nomina difensore e che in pari data era stata sottoposta ad interrogatorio presso la Stazione dei Carabinieri, chiedendo l’adozione di apposito atto deliberativo per l’incarico ad un legale di sua fiducia, essendo sprovvista di polizza assicurativa personale in materia di tutela legale.
Il 3 novembre è giunto, al protocollo Comunale, l’avviso della conclusione delle indagini preliminari e contestuale informazione di garanzia e nomina difensore, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di santa Maria Capua Vetere, con la quale la dipendente, nel rappresentare che la Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere, con provvedimento del 2 ottobre ha comunicato la chiusura delle indagini preliminari e contestuale informazione di garanzia inerente il Procedimento Penale a suo carico; sollecitando la nomina del legale difensore.
Il procedimento pendente innanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la vede in veste di indagata per atti e fatti dalla stessa posti in essere nell’espletamento del proprio servizio e nell’adempimento dei propri compiti d’ufficio; l’onere delle relative spese legali è stato assunto, con atto deliberativo della Giunta Comunale, in capo al bilancio comunale per circa 4000 €.
L’accollo della spesa per l’assistenza legale è una decisione impeccabile ai fini di una trasparente, efficace ed efficiente amministrazione delle risorse economiche pubbliche?
Nell’accollarsi l’onere, è stato verificato che la vicenda processuale non abbia esiti che possano ripercuotersi negativamente su diritti ed interessi, tutela del decoro e del prestigio dell’amministrazione?
Come mai la Giunta Comunale non ha deliberato di costituirsi parte civile in questo procedimento penale che coinvolge direttamente l’Ente e di adottare ogni azione utile a difesa di un possibile danno all’immagine?