Un’ esperienza intensa e molto interessante quella fatta nella mattinata di oggi 16 Maggio 2015, da una delegazione di Generazione Aurunca nei pressi dell’ Ex Centrale Nucleare del Garigliano.

Ore 10 e 45 circa, una massiccia presenza di giornalisti, appassionati e semplici cittadini si ritrovano nella ben attrezzata area d’ incontro per la firma delle giuridiche autorizzazioni che garantiranno ai presenti la visita del sito.

Una attesa snervante, condizionata dall’incontenibile voglia di conoscere e da decine e decine di quesiti che vagano per la testa.

Nel corso dell’attesa, che sarà all’incirca di un ora, la nostra attenzione viene subito catturata dalla vasta area circostante, caratterizzata da un’ ampia vegetazione, ponteggi in costruzione, attrezzature da lavoro, ovviamente il tutto sistemato con cura e precisione, del resto, chi di noi quando sa di ricevere degli ospiti a casa non si attiva per un accurata predisposizione?

Andiamo avanti…

È giunta l’ora, il nostro turno è arrivato, sembra di essere ritornati a scuola, l’appello dei presenti, le raccomandazioni di rito, è vietato introdurre bagagli, cellulari, registratori, e attrezzatura di ogni tipologia.

È giunto il momento, ci avviciniamo nei pressi della struttura, sarà un percorso prestabilito, un percorso che non ci permetterà di visitare la parte più intima del sito, la gigantesca sfera bianca che quotidianamente osserviamo dalla finestra delle nostre abitazioni.

Le porte si aprono, ad aspettarci il personale Sogin, personale molto preparato e competente, iniziano ad illustrarci su di un plastico la tipologia del sito, le caratteristiche, l’attività, la storia.  Subito le nostre prime domande, i rifiuti interrati in trincee che sono ad ora oggetto di indagini della magistratura, chiediamo cosa la stessa contesta alla società, loro ci dicono che sono tranquilli poiché tutte le norme furono al tempo state rispettate.

Passiamo dalla sala di controllo generale all’ ufficio di controllo delle trincee, dalla struttura adiacente la turbina al deposito D1, ci mostrano dei filmati, accennano al parco tecnologico nazionale.

I nostri quesiti non si fermano vogliamo conoscere le modalità di smantellamento del camino, una “torre” alta all’incirca 90 metri, vogliamo conoscere le modalità d’intervento i criteri di sicurezza la prassi che i rifiuti dovranno subire prima della disposizione nel parco tecnologico.

Chiediamo poi del parco tecnologico, vogliamo delle certezze, conosciamo la guida tecnica 29 emanata dall’ ISPRA, ma non ci basta vogliamo che le parole escano dalla loro bocca, “ Il territorio Aurunco è in una posizione geologica non idonea per la costruzione del parco tecnologico” è ciò che è cucito tra le righe di coloro che ci spiegano le modalità di costruzione, però noi attendiamo il giorno 14 Giugno per l’ufficializzazione dei luoghi.

Il tempo sembra volato, il percorso giunge al termine, ritorniamo nel punto di partenza, ci danno un gadget e dei fascicoli che ci indicano il lavoro che svolgono quotidianamente e l’opuscolo informativo contro le radiazioni ionizzanti, ci avviamo per ritornare presso le nostre abitazioni con ancora dei dubbi e con la promessa che la nostra azione di sentinella del Territorio Aurunco continuerà imperterrita e senza sosta.

Generazione Aurunca

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