Una conferenza a tutto campo, dal pagamento delle spettanze alla massa debitoria, riscossione dei ruoli e situazione economico-finanziaria, riqualificazione di tutti gli impianti e tanto altro, quella tenuta dal Commissario Straordinario del Consorzio Aurunco di Bonifica, Angelo Barretta, mettendo a disposizione dei presenti atti e documenti, e fornendo copia degli stessi.
L’inizio con qualche minuto di ritardo, è stato dovuto all’assiduo lavoro in corso, per il reperimento dei fondi necessari al pagamento degli stipendi, che il Commissario è fiducioso avverrà entro i prossimi 7 giorni, prima del Natale.
Il Commissario Straordinario, voluto dal Presidente Caldoro, che l’ha nominato con Decreto Presidenziale, è in scadenza il 31/12/2014. Lo stesso Barretta ha chiesto al Presidente di non rinnovare l’incarico, ringraziando fortemente Stefano Caldoro, che spera di aver soddisfatto nella gestione straordinaria dell’Ente, attuando quei principi di efficienza ed ammordamento, gestione autonoma e diretta.
La notizia più rilevante delle ultime ore, è la rescissione contrattuale, avvenuta con atto depositato in Tribunale il 5 dicembre, nei confronti della società che gestiva il servizio di riscossione nella fase volontaria mediante avvisi di pagamento fino al 2017 e coattiva tramite ingiunzione fiscale, per gli anni pregressi. Da gennaio 2015, l’Ente Consortile avvierà la riscossione diretta dei ruoli, per il Commissario “un segno importante della vitalità dell’Ente, che ha rischiato la liquidazione coatta per la gestione superficiale delle precedenti amministrazioni”.
Sul fronte massa debitoria trovata per il Servizio Elettrico, l’Enel ha richiesto 6 milioni € (2 milioni € per gli anni 2004-2008, oggetto di giudizio di ottemperanza nel 2014 da parte del TAR), rientrati per circa 3 milioni € nella Variazione di Bilancio, da 40 milioni, approvata dall’Assemblea legislativa regionale nella seduta del 27 novembre 2014, promulgata con Legge N. 21 del 4 dicembre 2014; fondi che per entrare nelle casse Consortili necessitano solo di un ultimo passaggio politico-burocratico, che avverrà in breve tempo. Sul fronte risparmio e riduzione del debito da 6 milioni €; 600 mila € dovrebbero arrivare dal tener conto dell’applicazione dell’IVA al 10 % in luogo di quella del 20 % applicata negli anni precedenti, senza alcuna contestazione. Proprio dell’energia elettrica, il 2 gennaio 2012, all’insediamento della gestione Commissariale, erano privi gli uffici, che potevano operare solamente grazie ad un gruppo elettrogeno.
Una vicenda paradossale è quella relativa ad una vertenza lavorativa, che poteva chiudersi con il pagamento negli anni precedenti di poche decine di migliaia di euro, che invece, oggi, è costata diverse centinaia di migliaia di euro.
Rispetto alle notizie degli ultimi giorni riguardanti un altro Consorzio con cinque dirigenti, che costano 1 milione di euro, il Commissario ha voluto sottolineare che all’Aurunco queste situazioni non accadono. C’è solo un dirigente e 3 quadri, con stipendi nella norma. Il dirigente percepisce circa 3 mila € netti. Ha smentito anche le voci infondate sul suo compenso, che per l’opera svolta è di 2386 € netti, come stabilito dalla Legge e dal Decreto di nomina. Chiara, poi, la linea “aziendale” tracciata per il futuro, dopo 36 mesi di riqualificazione totale di opere e impianti Consortili, in maniera trasparente in una riunione di pochi giorni addietro è stato comunicato ai presenti alla riunione nella zona Orientale che dei 266 avventizi alternatisi in questo periodo, per il futuro saranno necessari circa 180 lavoratori, mantenendo inalterato il principio di scegliere contribuenti o figli di contribuenti, che oggi rappresentano più della maggioranza.
Il primo decreto del Governatore della Campania prevedeva un piano di rientro dalla massa debitoria del consorzio Aurunco di bonifica quantificato in 2o milioni di euro, oggetto di pignoramento dal Banco di Napoli, senza oneri aggiuntivi per la Regione. Attualmente, dai 20 milioni iniziali, dopo accurate verifiche, sono stati riconosciuti debiti per le pregresse gestioni pari a 40 milioni euro. Sono stati approvati 8 bilanci, a partire dai pregressi consuntivi per l’anno 2009, 2010 e 2011. Debiti nei confronti dell’Inps per 1.806.000,00 euro datati 1994, 20 giorni dopo il commissariamento, oggetto di un piano di rientro con Equitalia, una specie di transazione con il direttore provinciale di Equitalia, lasciando ad essa, di un pignoramento estinto, 200 mila euro; e ad Equitalia sud tutto il coattivo per l’anno 2010, che solleva l’Ente da questo peso debitorio, quasi ventennale, e che da 1.300.000,00 nel 2010 era arrivato ad 1.806.000,00 euro.
Un censimento definitivo nel Comune di Rocca D’Evandro, dove negli anni pregressi l’Ente spendeva mediamente tra energia elettrica, manutenzioni ordinarie e dipendenti circa 800.000 euro, incassando poco più di 20.000,00 euro. Un censimento definitivo ancora in fase di sviluppo, non in forma repressiva, ma di informazione diretta che il consorzio esiste, ed ha permesso la crescita del ruolo contributivo di 1 milione €, arrivando nel Bilancio di Previsione 2013, ad una previsione di circa 3,8 milioni €, che realizza una stabilità del livello contributivo,e per gli anni futuri rappresenta una base che può crescere di qualche altro milione. Tutto ciò che è stato trovato e le azioni intraprese sono state comunicate con una nota del mese di settembre alla Corte dei Conti della Campania.
Infine, riguardo le uscite su alcune pagine facebook, da parte di ex amministratori del Consorzio, la definizione data dal Commissario è “improvvide“; “bene farebbero nelle future elezioni a non presentarsi ai contribuenti, visto il disastro arrecato nella loro gestione superficiale.”