Pubblicata sul Bollettino Ufficiale di ieri, 9 marzo, la Delibera della Giunta Regionale, con cui viene approvato lo schema di contratto del Direttore Generale e  lo Statuto, che disciplina l’organizzazione e il funzionamento, dell’Ente Idrico Campano (EIC), partecipato obbligatoriamente da tutti i Comuni del territorio campano costituiti in consorzio obbligatorio. L’EIC è l’ente attraverso il quale gli enti locali ricadenti nell’ATO unico regionale e suddivisi in ambiti distrettuali, esercitano le competenze ad essi spettanti in materia di: a) gestione delle risorse idriche; b) organizzazione, affidamento e controllo della gestione del servizio idrico integrato, secondo i dettami del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. e della normativa europea in vigore per l’affidamento dei servizi pubblici a rete; c) programmazione e tutela di acquedotti, fognature, impianti di depurazione e altre infrastrutture idriche di pubblica utilità. Per il perseguimento di queste finalità: predispone, adotta, approva ed aggiorna, il Piano d’Ambito su scala regionale; per ogni Ambito distrettuale affida la gestione del servizio idrico integrato al soggetto gestore sulla base delle indicazioni di ciascun consiglio di distretto; predispone la convenzione e i relativi disciplinari che regolamentano i rapporti con i soggetti gestori; stabilisce le modalità con cui deve avvenire il trasferimento in concessione d’uso gratuita delle infrastrutture idriche di proprietà degli enti locali associati e di altri soggetti pubblici, in favore del gestore del servizio idrico integrato, il quale ne assume i relativi oneri. Nell’espletamento delle proprie funzioni l’EIC ha il compito di: a) definire indici di produttività per la valutazione dell’economicità delle gestioni a fronte dei servizi resi; b) individuare livelli tecnologici e modelli organizzativi ottimali dei servizi; c) definire i parametri a supporto delle politiche tariffarie; d) individuare situazioni di criticità e di irregolarità funzionale dei servizi o di inosservanza delle prescrizioni normative vigenti in materia, per l’azione di vigilanza a tutela dell’ambiente; e) promuovere la sperimentazione e l’adozione di tecnologie innovative; f) verificare la fattibilità e la congruità dei programmi di investimento in relazione alle risorse finanziarie e alla politica tariffaria; g) vigilare sulla correttezza dell’attività dei gestori ed applicare le sanzioni previste dai relativi disciplinari; h) verificare la coerenza delle tariffe proposte dai distretti.

Sono organi dell’ EIC: a) il Presidente; b) il Comitato esecutivo; c) il Direttore generale; d) i Consigli di distretto; e) il Collegio dei revisori dei conti. Il Presidente è eletto, tra i componenti del Comitato esecutivo. Il Comitato esecutivo si compone di venti membri. Sono membri di diritto i cinque coordinatori dei Consigli di distretto. Quindici membri sono eletti dai Consigli di distretto tra i propri componenti, in proporzione di un componente ogni trecentocinquantamila abitanti residenti nel distretto.  I componenti del Comitato esecutivo durano in carica cinque anni. Il direttore generale, ha la responsabilità della gestione tecnica, amministrativa e contabile dell’EIC; è nominato, con durata 5 anni, dal Presidente su deliberazione del Comitato esecutivo ed è individuato, previo avviso pubblico per la presentazione delle manifestazioni di interesse, tra soggetti in possesso di laurea magistrale o equivalente, di professionalità e competenza adeguata ed esperienza nel settore dei servizi pubblici locali. Il Consiglio di distretto, è composto da trenta membri eletti tra i sindaci dei Comuni appartenenti al distretto e/o loro designati Il Collegio dei revisori è composto da tre membri scelti, in esito all’espletamento di una procedura di selezione pubblica. L’EIC ha un proprio patrimonio costituito da: a) un fondo di dotazione iniziale, istituito all’atto della costituzione dell’EIC, quantificato in € 0,50 per abitante residente, a carico dei Comuni partecipanti all’EIC, da corrispondere entro 90 giorni dalla delibera comunale di adesione all’EIC; b) dagli eventuali conferimenti in natura effettuati dagli enti locali nonché ogni altro contributo in natura, beni o servizi; c) dalle acquisizioni dirette effettuate con mezzi propri; d) dalle rinvenienze disponibili in esito al completamento delle procedure di liquidazione degli Enti di Ambito.

LEGGI QUI LA DELIBERA_885 DELLA_GIUNTA_REGIONALE_DIP_5205 LO STATUTO, le Norme per l’elezione dei componenti dei Consigli di distretto,  LA RIPARTIZIONE DEI SEGGI DEL COMITATO ESECUTIVO 

amb tdl