La Legge Regionale, n. 5 del 24 gennaio del 2014, per il riordino del servizio di gestione dei rifiuti urbani, ha previsto per l’organizzazione e lo svolgimento del servizio la costituzione di Ambiti territoriali ottimali, costituiti dai Comuni, che dopo l’insediamento devono convocare le rispettive conferenza d’ambito per decidere le modalità operative del servizio. Prioritariamente, però, ciascun Comune deve approvare e sottoscrivere una convenzione tipo il cui schema fu pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione lo scorso 7 aprile.
La sottoscrizione della convenzione per l’esercizio in forma associata nell’ATO, coincidente con la Provincia di Caserta, è avvenuta il 29 aprile presso il Belvedere di San Leucio, con la firma dei sindaci (o delegati) di 57 su 104 comuni della Provincia, e l’assenza dei rappresentanti dei comuni di Cellole e Sessa Aurunca. Successivamente altri comuni hanno sottoscritto l’adesione obbligatoria.
L’inadempienza di circa 20 comuni della Provincia, tra cui Cellole e Sessa Aurunca, ha portato all’emissione il 23 ottobre, di una diffida a firma del presidente della Regione, Stefano Caldoro, che obbliga entro 30 giorni (oggi, termine ultimo), i comuni inadempienti dell’Ato Caserta, ad approvare la convenzione e successivamente riunire le rispettive conferenze d’ambito, pena, esercizio dei poteri sostitutivi e nomina commissario ad acta. Dopo mesi di inerzia, questo ha costretto l’amministrazione di Cellole, a convocare in seduta straordinaria per martedì 25 novembre, il consiglio comunale con all’ordine del giorno l’approvazione dello schema di convenzione e relativa sottoscrizione per il riordino del servizio di gestione dei rifiuti urbani.