Il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, nella qualità di sindaco del Comune capofila, ha convocato per il 2 e 3 dicembre, la Conferenza d’Ambito Territoriale Ottimale dei Comuni della provincia di Caserta per insediare questo organismo e approvare il regolamento di funzionamento, per dar luogo a quanto previsto dalla legge regionale 5/2014.
La riunione della Conferenza dell’Ato del ciclo dei rifiuti, è convocata per le ore 8 del 2 dicembre in prima convocazione e per le ore 9 del 3 dicembre in seconda convocazione.
“Si tratta di una svolta importantissima e storica per la gestione della materia dei rifiuti – dice il sindaco – che si indirizza a dare risposte definitive ai lavoratori del Cub ed ai cittadini della provincia di Caserta sui quali gravano da decenni gli effetti scellerati delle gestioni confuse di questo ciclo rendendo peraltro i Comuni, con l’istituzione degli Sto, totalmente autonomi nelle procedure di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Mi auguro – conclude il sindaco – che tutte le forze politiche colgano appieno l’importanza di tale organismo e che soprattutto in occasione delle prossime elezioni regionali nessuno si avventuri in spregiudicate e rischiose valutazioni delle indubbie potenzialità che esso custodisce in merito alla tutela occupazionale di questo settore”.
Con l’approvazione della Legge regionale n. 5 del 2014 sul “Riordino del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati in Campania”, il servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati è organizzato ed erogato all’interno degli Ato. I Comuni di ciascun ATO esercitano in forma associata le funzioni di organizzazione del servizio. A tal fine si associano sottoscrivendo una convenzione obbligatoria e costituendo, per ciascun ATO, una Conferenza d’ambito, che è l’ente di governo. La sottoscrizione della convenzione per l’esercizio in forma associata nell’ATO, coincidente con la Provincia di Caserta, è avvenuta il 29 aprile presso il Belvedere di San Leuci, con la firma dei sindaci (o delegati) di 57 su 104 comuni della Provincia, e l’assenza dei rappresentanti dei comuni di Cellole e Sessa Aurunca.
Gli enti di governo degli ATO, istituiti dalla Regione, sono gli unici titolati ad esercitare le funzioni di organizzazione dei servizi, con particolare riferimento alla scelta della forma di gestione, alla determinazione delle tariffe all’utenza per quanto di competenza, all’affidamento della gestione ed al relativo controllo.
Al fine di consentire una organizzazione puntuale dei servizi in base alle diversità territoriali finalizzata all’efficienza gestionale, con particolare riferimento al servizio di spazzamento, raccolta e trasporto di rifiuti, è previsto che ciascun ATO sia articolato in aree omogenee, denominate Sistemi Territoriali Operativi (STO).
L’AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE CASERTA è diviso in : 1 – NORD con 38 comuni; 2 EST di 21 comuni; 3 SUD di 19 comuni; 4 OVEST comprendente 15 comuni; 5 ALTO CASERTANO con 10 comuni; 6 costituito dal solo comune di CASERTA.
IL SISTEMA TERRITORIALE OPERATIVO OVEST comprende i comuni di BELLONA, CANCELLO ED ARNONE, CARINOLA, CASTEL VOLTURNO, CELLOLE, FALCIANO DEL MASSICO, FRANCOLISE, GRAZZANISE, MONDRAGONE, PASTORANO, PIGNATARO MAGGIORE, SANTA MARIA LA FOSSA, SESSA AURUNCA, SPARANISE, VITULAZIO.
La Conferenza d’Ambito è l’assemblea che riunisce i Sindaci dei Comuni ricadenti in ciascun ambito territoriale ottimale. Al suo interno sono eletti il Presidente, due vicepresidenti e il Comitato direttivo. Il Presidente e i vicepresidenti sono eletti per quattro anni ed alla scadenza sono rieleggibili; è consentito un numero massimo di due mandati. Il Presidente e i vicepresidenti decadono automaticamente dalla carica in caso di cessazione a qualsiasi titolo del mandato amministrativo presso il proprio Comune. Il Comitato direttivo è composto dal Presidente della Conferenza, che lo presiede, e da un rappresentante per ciascuno STO, eletto dalla rispettiva assemblea ristretta; adotta gli atti di indirizzo, coordinamento, programmazione e regolamentazione da presentare in Conferenza per la relativa approvazione e supporta il Presidente per le attività previste dalla Convenzione.
LEGGI QUI LO SCHEMA TIPO REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA CONFERENZA D’AMBITO

