L’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha concluso l’esame della mappa stilata dalla Sogin delle aree su cui potrebbe essere costruito il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e ha consegnato una relazione ai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico.
Lo si apprende dal sito dell’Ispra in cui si precisa che la relazione «considerata la riservatezza attribuita dalla Sogin», è anch’essa riservata «e sarà tale sino alla pubblicazione della Carta da parte della Sogin».
Secondo il timing stabilito dalla procedura, l’Ispra aveva due mesi – quindi ha ritardato di una decina di giorni – per verificare il rispetto da parte di Sogin dei criteri indicati nella ‘Guida tecnica per la localizzazione’ stilata dall’Ispra e poi validarla. Ora, nell’arco di un mese, é atteso il nulla osta dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico per rendere pubblica la Carta e il Progetto preliminare.
Comunicato Ispra 13/03/2015: Nel giorno 13 marzo 2015, l’ISPRA ha consegnato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al Ministero dello Sviluppo Economico la relazione prevista dal D.Lgs n. 31/2010 sulla proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) alla localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, trasmessa dalla SO.G.I.N. S.p.A. all’Istituto stesso lo scorso 2 gennaio. Ciò ai fini dei successivi adempimenti previsti dal medesimo D.Lgs per pervenire all’approvazione della Carta.
La relazione ISPRA, considerata la classificazione di riservatezza attribuita dalla SO.G.I.N. alla proposta di CNAPI, è stata analogamente classificata e sarà tale, conformemente alle vigenti disposizioni, sino alla pubblicazione della CNAPI da parte della SO.G.I.N.
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