Era il lontano Ottobre del 1989 e Mons. Nogaro, nel descrivere la città di cui presiedeva la Diocesi, usava questa espressione: Sessa è alla ricerca di una nuova imprenditorialità morale. Tanti anni sono passati, molti di questi non molto luminosi ma Sessa non ha mai perso il suo sentimento di città, non ha mai rinunciato alla sua voglia di riscatto, non ha mai perduto la speranza nel futuro degno che le spetta.

Ci sono stati governi di sinistra prima, governi di destra poi ma nulla è cambiato, a parte qualche nome (e spesso nemmeno quello). Nel frattempo, però, è maturata una consapevolezza che forse prima non c’era, una consapevolezza innescata proprio grazie ad azioni, gesti e parole come quelle del Vescovo Nogaro che hanno seminato qualcosa nelle menti di molti e che in questi ultimi anni sta portando i suoi frutti.

Una nuova Generazione, appassionata, combattiva, propositiva sta riprendendo la gestione della res suessana. Molti miei coetanei, e non solo, si avvicinano, chi in un modo, chi in un altro, alla vita pubblica, ai problemi della città, pensando e confrontandosi su possibili soluzioni, in maniera del tutto “interessata”. Certo: interessata! Ma non interessata a squallidi e vuoti interessi personali (come fino ad adesso ci hanno abituati) ma interessata al bene della propria città, interessata alla giustizia sociale, interessata al progresso e al rilancio turistico di questa perla: senza interesse non c’è via d’uscita.

Tra qualche mese avremo la possibilità di riprendere in mano il futuro di questa terra: non restiamo indifferenti.

Giuseppe Ardone per Generazione Aurunca