Giovedì  19 marzo 2015 ,  “Giornata in ricordo di tutte le vittime della mafia e di quelle sacrificatesi per il valore della legalità”. Un incontro di riflessione e di emozione si è svolto oggi presso l’Istituto Comprensivo “Lucilio” di Sessa Aurunca. Gli alunni e i docenti hanno ricordato quel lontano  19 marzo del 1994, quando alle 7,20 del mattino, la camorra uccideva  Don Peppe Diana, colui che aveva dedicato la vita e l’impegno pastorale alla lotta per contrastare l’illegalità e gli abusi nella sua terra. “Don Peppino-hannno dichiarato gli alunni– per noi giovani è  un eroe, come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino,  Peppino Impastato e tanti altri uomini  che hanno detto “NO” alla criminalità organizzata. Uomini che affrontano con coraggio la vita, scelgono di dire NO  alla rassegnazione, quella triste condizione che ci rende “bruti” e inermi , incapaci di reagire alle ingiustizie e alle prevaricazioni”.

Il cammino lungo la strada della legalità ha visto gli alunni protagonisti di diversi appuntamenti, come la manifestazione a Casal di Principe nel 2013, la partecipazione alla presentazione del “Pacco alla camorra” presso l’azienda Cleprin, quando gli allievi presentarono il loro particolare “Pacco al bullo”. Quest’anno i ragazzi hanno desiderato lasciare un segno, un segno profondo e indelebile piantando un albero di leccio dedicato a tutte le vittime delle mafie. Una grande emozione è stata donata dal vescovo, mons. Orazio Francesco Piazza, che ha partecipato all’evento ascoltando con attenzione l’intervento dei ragazzi. Egli ha ricordato l’importanza del rispetto delle norme  e ha chiesto  di considerare   l’albero come il simbolo dei “valori” da coltivare con cura e responsabilità affermando che “Non c’è libertà senza pensiero e il pensiero si coltiva nel giardino della cultura”.  Alla manifestazione erano presenti anche don Franco Iodice,  l’ass. alle Politiche Sociali, Isidoro Vrola,  l’imprenditore antiracket, Franco Beneduce e il prof. Oreste D’Onofrio. Tanti gli interventi, le riflessioni, le poesie, i brani musicali  eseguiti dagli alunni che, come “popolo in cammino”,  hanno rotto il muro del silenzio che non è più d’oro ma “dolo”!

Marianna Mauriello per Generazione Aurunca

Pubblichiamo di seguito alcune immagini della manifestazione.

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L’albero della legalità e dei valori: pensieri e poesie degli alunni.

“Costruiamo l’Italia della legalità”

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Il vescovo, mons. Orazio Francesco Piazza durante la manifestazione.

Gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado affidano ai bambini delle classi V della Scuola Primaria il compito di curare l’Albero della legalità.