Egregio sig. sindaco,

comprendo il suo “DOLORE” e stupore per una sentenza così eclatante ma chiamare in causa il Presidente della Repubblica rasenta il risultato ridicolo di giustificare inefficienza e inaffidabilità nella gestione della cosa pubblica, da lei gestita come sindaco nel 2001 e successivamente nel 2011.

Non coinvolga persone che non c’entrano nulla con il suo “METODO” amministrativo… da censurare!

La nostra solidarietà va a Tutti i Cellolesi che dovranno comunque seppure in parte pagare quanto deciso da un magistrato. Lei sa come me che questo lodo non e appellabile, al massimo impugnabile e sarà il consiglio di stato a decidere. Fino ad allora comuque il nostro sarà un debito fuori bilancio. Il mio consiglio? Convochi un consiglio comunale urgente ed informi i cittadini tutti del rischio che dovranno le nuove generazioni pagare per errori causati da altri.

Tra 16 mesi, infine, i cittadini penseranno a spedirla a casa con tutti gli attori degli ultimi 12 anni.

 

Consigliere comunale Umberto Sarno

Capogruppo NPSI