Un ricorso al Tribunale Amministrativo per la Campania, sede di Napoli, presentato il 30/09/2014, contro il silenzio del comune di Cellole sulla richiesta, di conclusione di un procedimento amministrativo, protocollata dal gestore di una struttura turistica balneare in località Baia Domizia Sud. La tutela del privato contro l’inerzia della Pubblica Amministrazione, ha trovato accoglimento, nella sentenza  n.921, che ha ritenuto il ricorso fondato e meritevole di accoglimento quanto al silenzio inadempimento del Comune,  dichiarando l’obbligo del Comune di Cellole di provvedere con atto espresso e motivato entro giorni 30; conseguentemente, di concludere il procedimento”.

Il Prefetto di Caserta, è stato nominato, quale Commissario ad acta, perché, persistendo l’inerzia dell’Amministrazione onerata e su istanza di parte ricorrente, provveda entro ulteriori 30 giorni in sostituzione degli ordinari organi del Comune di Cellole, con spese a carico di quest’ultimo.

Non solo, i giudici amministrativi, hanno disposto “la trasmissione della sentenza alla Procura Regionale presso la sezione giurisdizionale per la Regione Campania della Corte dei Conti – Napoli” e condannato l’Amministrazione di Cellole, al pagamento delle spese di lite in favore del ricorrente, liquidate in complessivi € 1.000,00, per spese generali, competenze e onorari, oltre accessori di legge.

Il Comune di Cellole oltre a non aver risposto alla richiesta del privato, non si è neanche costituito nel giudizio, manifestando l’inefficienza dell’azione amministrativa, che ricadrà in termini di costi sulla collettività, che dovrà far fronte alle spese.

Leggi qui la Sentenza n.921 del T.A.R. Campania che condanna il comune di Cellole