La scadenza per pagare la prima rata della Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) è, ormai, alle porte. Il termine ultimo entro il quale andrà versato il 50% della quota annuale è, infatti, fissato per il 16 ottobre.

Per servizi indivisibili si considera una serie di attività molto ampia, tra le quali rientrano la cura e la manutenzione stradale, la pubblica sicurezza, la pubblica illuminazione e, più in generale, tutti i servizi che non vengono offerti “a domanda individuale” come le mense scolastiche, i corsi extra-scolastici, il trasporto scolastico o l’asilo nido.

La principale novità della Tasi consiste nel fatto che il soggetto passivo del rapporto, non è solo il proprietario, a qualsiasi titolo, del locale, ma anche l’utilizzatore dell’immobile e, quindi, l’affittuario.

Affittuario e proprietario sono, dunque, entrambi tenuti all’adempimento dell’obbligazione tributaria.

L’occupante, tuttavia, è tenuto a versare solo il 30% del totale di quanto stabilito dal Comune nel regolamento della suddetta tassa.

Se la base imponibile è quella prevista per l’applicazione dell’IMU, spetta ai Comuni, con propria delibera, stabilire le aliquote della Tasi.
Come riportato nel manifesto pubblicato in questi giorni per le vie del Comune, le aliquote sono le seguenti:
• Abitazione principale e relative pertinenze, solo categorie (A/1, A/8 e A/9, e, dunque, solo case signorili, ville e castelli) 1,00
• Abitazione principale e relative pertinenze (escluse categorie A/1, A/8 e A/9) 2,50
• Abitazione tenute a disposizione 1,60
• Fabbricati rurali e strumentali 1,00
• Altri immobili 1,60

L’abitazione principale è la casa in cui risiedono il contribuente e il suo nucleo familiare. É fondamentale che essa sia composta da una sola unità immobiliare. In caso contrario solo una è considerata abitazione principale, tutte le altre rientrano nella categoria “altri immobili”.

Le pertinenze dell’abitazione principale, invece, sono:
• soffitta e cantina (categoria catastale C/2)
• box e posto auto scoperto (categoria catastale C/6)
• posto auto coperto e tettoie (categoria catastale C/7)

Non è l’Amministrazione a comunicare l’importo dovuto, ma ciascun contribuente deve calcolarlo per conto proprio.

Per procedere più semplicemente al calcolo della Tasi è possibile collegarsi al link (http://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenVisure/) e inserire il codice fiscale del contribuente per consultare rapidamente le rendite catastali dei propri immobili e verificare se ci sono stati aggiornamenti rispetto agli anni precedenti.

Inoltre, inserendo pochi dati, quali codice catastale comunale (I676 per il comune di Sessa Aurunca), rendita catastale degli immobili e delle eventuali pertinenze, generalità e codice fiscale del contribuente, al link riportato qui sotto, è possibile compilare online e stampare il modello F24 direttamente da casa in modo completamente gratuito.
http://www.amministrazionicomunali.it/tasi/calcolo_tasi.php

É possibile calcolare anche manualmente la Tasi seguendo il procedimento qui sotto riportato.

Per quanto riguarda le abitazioni, la rendita catastale dell’immobile deve essere rivalutata del 5% e, poi, moltiplicata per 160. Il risultato va, poi, moltiplicato per le aliquote indicate in precedenza (0,25%, 0,16%, 0,10%).

Per calcolare la Tasi di un’abitazione, bisognerà moltiplicare la rendita catastale, ad esempio 1.000, per 0,05. Il risultato, 50, andrà aggiunto ai 1.000 iniziali e moltiplicato per 160. Il prodotto (168.000) dovrà, a sua volta, essere moltiplicato per 0,25%. Il risultato, 420 sarà la somma annuale, di cui, entro il 16 ottobre, andrà versato solamente il 50%.

Francesco Velluto per Generazione Aurunca