Sessa Aurunca aveva un tale prestigio provinciale ed una tal importanza nel periodo intercorrente tra il 1960 ed il 1990 che in ogni tavolo economico, sociale e politico della provincia di Caserta, la nostra città aveva un ruolo decisivo.

La Democrazia Cristiana locale, con i suoi difetti e i suoi sperperi, era riuscita ad imporre Sessa Aurunca rispetto ad altre parti di Terra di Lavoro. Caserta, Aversa, Santa Maria Capua Vetere erano i pilastri, ma dopo tali centri, per importanza amministrativa, dei servizi, industriale, commerciale, turistica e politica c’era indubbiamente Sessa Aurunca.

Anche dal punto di vista demografico, il Territorio Aurunco viveva un momento di positivo incremento e una stabilità occupazionale invidiabile.

Nel 1993, finì in maniera drammatica l’era DC con l’avvento di Mani Pulite e così come in tutta Italia, si affacciò il cosiddetto Centrosinistra. Nella nostra città fu rappresentato dall’alleanza tra gli ex comunisti (pds e poi DS), popolari e gli ex socialisti (psi e sdi), quest’ultimi pronti a prendere la guida della coalizione.

Un potere ininterrotto dal 1993 al 2020 con solamente dalla non esaltante parentesi del 2011-2016. Un dominio sterile, ma anche un vero e proprio disastro politico, economico ed amministrativo che ha reso la città di Sessa Aurunca, luogo ormai marginale della Provincia di Caserta.

In primis negli anni 90, con la perdita di servizi alla persona fondamentali, dapprima il Tribunale, l’Enel, l’Agenzia delle Entrate a cui si unì la folle politica di malagestione industriale di quel periodo che vide soccombere la Cane e Morteo prima e la Formenti poi.

Nel contempo, l’assoluta assenza di politica turistica con un periodo buio per Baia Domizia e il lento declino commerciale del centro cittadino.

Poi, la sempre più marginalità delle frazioni, alcune ridotte a paesi fantasma, la decisa emigrazione dei giovani e l’indebitamento continuo che è esploso negli ultimi mesi con quasi venti milioni di euro di debiti.

Responsabilità immense quelle che emergono. Una classe politica, in gran parte di sinistra, sostenuta da una pessima intellighenzia, pseudo ambientalista, da un nutrito gruppo parassitario di personaggi, una politica clientelare becera ed una gestione sindacale e patronale asservita al potere.

Sessa Aurunca è stata letteralmente mortificata ed ora si trova in uno stato difficile di impoverimento.

Queste persone, questa classe dirigente in gran parte socialista, ex comunista, popolare e con qualche esponente della destra complice, hanno ed avranno sulla coscienza il declino di una splendida città.

Ed ora, la decisione è chiara: attendere il colpo di grazia o reagire.

Questa sarà l’ardua scelta per tutti noi.

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