Quando la sanità pubblica si piega e si sottomette alla politica regionale o locale che sia, si crea un corto circuito estremamente dannoso per i cittadini e per gli utenti, con chiari profili di illegittimità ed per alcuni aspetti anche sacche di illegalità.

Un male da sempre evidente, in passato, in Campania, in provincia di Caserta e chiaramente anche nel nostro Territorio Aurunco.

L’indipendenza della professione medica da pressioni di carattere politico, da quel DO UT DES, che è utile per il carrierismo interno del comparto sanitario e parasanitario. ma che serve al politico di turno per drenare voti e consensi. è un fenomeno in ascesa, nonostante la Magistratura abbia acceso, giustamente, dei riflettori su questa patologia sociale e su cui diventano sempre più pressanti indagini e segnalazioni.

E’ compito della sana politica e della parte più seria della sanità pubblica, portare alla luce questa pericolosa collusione, che negli anni ha prodotto sperperi economici sanitari, inefficienza ed un evidente clientelismo con assunzioni, scatti di carriera e tanto altro.

Sono l’Ospedale San Rocco e l’ASL Sessa\Teano vittime di questa collusione? Non è certo compito nostro accertarlo, ma sicuramente saremo sempre vigili ad ogni forma di discriminazione e di poca trasparenza da parte della sanità pubblica e della politica.

Le prossime elezioni amministrative a Sessa Aurunca, come in altre città della provincia di Caserta, potrebbero essere una cartina di tornasole. Si evidenzieranno patti, impegni e collaborazioni tra la “politica che gestisce la sanità” ed i sanitari o familiari degli stessi, che avranno scelto la sottomissione o l’interesse rispetto ad altri compiti ben più alti della loro professione.

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca