Inciviltà di Ferragosto che ci fanno tanto dispiacere.
Avevavamo lanciato un appello a tutti i ragazzi, affinchèi lasciassero le spiagge pulite dopo i falò di ieri notte, ma purtroppo in molti casi, questo auspicio è caduto nel vuoto.
Li abbiamo sopravvalutati e lo diciamo senza remore.
Le spiagge libere stamane erano un tappeto di rifiuti e di tizzoni, che hanno costretto i turisti di Baia Domizia ad armarsi di palette e buste di plastica per rendere le spiagge libere dignitose per la mattinata ferragostana.
Stamattina intorno alle 10,00 dei villeggianti hanno allertato Generazione Aurunca sullo stato di alcune calette soprattutto, al confine tra i Comuni di Sessa e Cellole e nella Baia Domizia Sud.
La scena che si presentava ai generatori – sbalzati dal letto 🙂 – era veramente incresciosa come potrete osservare dal reportage fotografico.
A questo punto, ci si chiede se l’anno prossimo tali falò (spesso non autorizzati) siano da vietare o almeno da regolamentare. Nella mattinata e nella nottata, i turisti ci facevano notare che l’anarchia ha regnato sovrana in tutta Baia Domizia sia per i parcheggi che sulle spiagge. Dunque, ecco infine il risultato sconcertante di questa mattina.
Siamo profondamente dispiaciuti, però, con la gioventù che ieri si è divertita ma non ha avuto rispetto dei nostri preziosi bene ambientali.
Cosa costava pulire dopo i falò?
Una nota di merito, però, va ai turisti e villeggianti che stamane non si sono rassegnati allo scempio ed hanno ripulito le spiagge. Le foto mostrano la grande pazienza di cui si sono armati padri di famiglia pur di non far giocare i propri bambini su spiagge piene di vetri e tizzoni.
Merito a costoro.







