Centinaia cittadini del Comune di Sessa Aurunca e di Cellole sono letteralmente infuriati, in queste ore, a causa di una raccomandata che sta giungendo  in tante case del comprensorio. Trattasi di una richiesta di pagamento per migliaia di Euro a testa.

L’Enel richiede ufficialmente il pagamento delle spese legali ed il rimborso delle somme anticipate a seguito della sentenza d’appello del Tribunale di Santa Maria CV – Sezione Carinola con cui sono state rigettate tutte le cause intentate contro l’Enel per il blackout del 2003.

Alcuni mediatori, sindacati ed avvocati ebbero l’ardita idea di raccogliere centinaia di mandati nel terrritorio aurunco per intentare causa all’ENEL, dopo che molti di costoro avevano subito una interruzione di corrente con relativi danni.

In primo grado, i Giudici di Pace avevano accolto tale procedura, ma in appello, i Giudici togati del Tribunale di Carinola hanno capovolto l’esito della controversia.

Dunque, le cause sono state perse e i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese all’Enel  e del rimborso delle somme anticipate in primo grado, tutto ciò per migliaia di euro a testa.

Una mazzata durissima per le casse di tante famiglie che, ormai, avevano dimenticato l’esistenza di questa procedura e si sono trovati impelagati in una condanna massiva molto ma molto salata.

M. R. di Lauro è disperato: ” Avevamo iniziato questa causa su suggerimento di qualche sindacato pensando che fosse una azione semplice ma ora ci troviamo con migliaia di euro da pagare all’Enel e ad ai suoi avvocati!”

In queste ore, c’è incredulità tra tanti cittadini e la volontà di ricercare una soluzione per alleviare il danno economico.

Generazione Aurunca si è informata con dovizia su tutta la situazione ed è a disposizione dei cittadini alla seguente email: averrem@libero.it o cell 339-4495793 per dare dei consigli totalmente amichevoli anche telefonici. GA

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