Gli episodi oggetto di indagine che coinvolgono l’attuale segretaria comunale Noemi Spagna Musso si sono verificati presso il comune di Grazzanise tra il 2009 e il 2010.

L’informazione di garanzia ricevuta dagli indagati non significa colpevolezza, serve ad informare il cittadino della presenza di indagini in corso che lo riguardano. Tale informazione  si concretizza quando devono essere compiuti atti  ai quali  i difensori degli indagati hanno diritto di assistere, come gli interrogatori che dovrebbero svolgersi nei prossimi giorni.

I fatti oggetto di indagine riguardano, tra l’altro, il bando per l’assistente sociale del comune di Grazzanise.

Enrico Parente, Noemi Spagna Musso, Mattia Parente, Immacolata Di Saia, Marfisa Varone e Leone Michelina sono indagati, per falso ideologico e abuso d’ufficio “perché in concorso fra loro ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso Enrico Parente, quale sindaco,  e Spagna Musso, quale segretaria comunale, abusando delle rispettive qualità e dei relativi poteri, – testualmente dagli atti della Procura di Santa Maria Capua Vetere, – al fine di procurare un ingiusto vantaggio a Michelina Leone, predisponevano un bando di concorso al solo fine di creare i presupposti per i quali il bando di concorso per assistente sociale a tempo indeterminato e con part-time al 50% fosse preordinato al solo per far risultare  vincitrice al termine dello stesso Michelina Leone, ed inoltre predisponevano (o accettavano di farne parte) una commissione i cui componenti agissero solo a tale fine.”

“Agendo quali istigatori – continua l’avviso di garanzia della Procura, – Enrico Parente, primo cittadino, Michelina Leone quale istigatrice e beneficiata, Noemi Spagna Musso, segretaria comunale, gli altri, quali componenti della commissione, venivano formati atti falsi inerenti il concorso per assistente sociale indetto con delibera della giunta comunale n° 16 e 17 del 18 febbraio 2009 nonché con determina n 120 del 19 ottobre dello stesso anno veniva dichiarata vincitrice Michelina Leone, alla quale venivano attribuiti punteggi per titoli e prove non corrispondenti alle effettive qualifiche.”

Questi i fatti riportati nell’informazione di garanzia della Procura Sammaritana, sulla base delle indagini eseguite dai carabinieri. Gli indagati forniranno la loro versione dei fatti negli interrogatori che si terranno fra pochi giorni.