BeFunky_ga e amalia chiapparelli.jpg (2)

Amalia Chiapparelli in Minichini non era una donna qualsiasi.

Lia, così chiamata dalle persone care, è stata un simbolo nel passato come nel presente. Nella sua giovinezza a San Sebastiano al Vesuvio fu il simbolo della emancipazione femminile degli anni 60 e 70, prima come unica donna del direttivo del Partito Socialista Italiano, poi, come prima donna ufficiale in Italia della Polizia Municipale. Comandante dell’ufficio della sua città, con piglio deciso, legalità e fermezza.

Una gran donna, Amalia. Anche nel presente, ella è diventata un simbolo, stavolta in un altro luogo, in un altro territorio: il nostro.

Trasferitasi a Rongolise di Sessa Aurunca presso una villetta in campagna per motivi di salute, essendo Amalia Chiapparelli sofferente di forme allergiche e respiratorie particolarmente gravi, scelse quel luogo per la bontà del clima. Non sapeva, purtroppo, che sarebbe iniziato per la sua famiglia un calvario amministrativo e burocratico che le ha amareggiato gli ultimi anni della sua brillante esistenza.

Dopo l’acquisto nell’immobile, i Chiapparelli-Minichini pagarono regolarmente gli oneri di urbanizzazione per usufruire dei servizi base del godimento di quella residenza. Una somma pagata al Comune di Sessa Aurunca a cui non corrispose il servizio in corrispettivo, soprattutto, relativamente alla strada di accesso all’abitazione.

Quel tratto diveniva giorno per giorno sempre più intransitabile, pericoloso, divenendo un fiume in piena e potendo percorrerlo solo con un fuoristrada,  ma il Comune di Sessa Aurunca con alcuni Assessori ed il Sindaco, iniziarono un gioco al rimpiattino che sembrò ad Amalia una ingiustificata presa in giro.

Si assumeva  che la strada fosse vicinale e che non rientrava nelle strade di competenza comunale e che la riparazione spettasse ai frontisti. Anzi, ci si vantò di un micro intervento (qualche pietra) fatto nei mesi scorsi che non aveva risolto il problema. In realtà, il Comune aveva preso senza esitare i soldi degli oneri di urbanizzazione ma poi, aveva ricusato ogni responsabilità. In poche parole, solo diritti e nessun dovere per gli amministratori del Comune di Sessa Aurunca.

C’è chi, come l’Assessore Camillo Di Iorio o Ernesto Casale, si impegnarono ed ebbero la consapevolezza, che infierire su una persona diversamente abile, isolata e bloccata in quella casa, era un gesto di scarsa sensibilità etica.

Nulla, però, è cambiato,  determinando la reazione forte e decisa di Amalia Chiapparelli che prima si fece affiancare nella sua battaglia da Generazione Aurunca dichiarando che: ” i nostri occhi inspiravano qualcosa di buono” nel modo simpatico con cui sapeva tradurlo con accento partenopeo e collaborando anche con consiglieri dell’opposizione, in primis, la Preside Carmela Messa.

Una battaglia che ha coinvolto Comune, Regione, Ministero, persino Corte Europea dei diritti dell’uomo ma soprattutto, anche la Magistratura penale. Potevasi nel 2014 permettere una tale prevaricazione dei confronti di una persona disabile fisica che non poteva raggiungere se non con pompieri o con auto 4X4 la propria casa?

Gli ultimi giorni della sua vita sono stati come tutti gli altri: pieni di dignità, passione e amore. Anche se non si evidenzieranno responsabilità penali, civili, amministrative…resta il tormento della coscienza di chi ha amareggiato questi ultimi giorni di Amalia  sussultando ogni qualvolta che vedrà una donna sulla sedia a rotelle, per sentire cosa significa rinchiudere in casa un essere umano solo per risparmiare qualche Euro per un Comune che ha dato vita talvolta ad opere inutili e che perde ogni anno migliaia di euro di finanziamenti, come qualche settimana fa.

Amalia rappresentava la dignità dell’essere umano, chi l’ha combattuta, non merita nessun aggettivo.

Generazione Aurunca ricorda questa donna con affetto e con stima, resterà nei nostri cuori e nelle nostre azioni. Saremo vicini al marito Rosario e a tutti i cittadini che come lei lottano per i propri diritti.

Grazie per essere stata un esempio, Ciao Amalia.

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca