Una notizia che nessuno si sarebbe mai aspettato.
Il Sindaco di Roccamonfina Letizia Tari, in queste ore, è stata coinvolta in una retata delle Forze dell’Ordine, ove si paventano reati piuttosto rilevanti.
Letizia Tari è stata sempre giudicata sia dall’opinione pubblica, sia dagli elettori e sia dai colleghi della politica, una donna dalle grandi capacità amministrative e di innata trasparenza. Come è possibile che sia stata coinvolta con tal simili personaggi ed affari? Questa è la domanda che crea dubbi e incredulità in tanti cittadini del comprensorio Aurunco.
Per chi non conoscesse il personaggio pubblico, ricordiamo che Letizia Tari ebbe l’ingrato compito di ereditare l’Amministrazione Comunale di un comune in dissesto economico come Roccamofina, dopo gli anni politicamente ed economicamente scellerati dei Governi di Ludovico Feole (PD).
Con pazienza e con impegno, era riuscita a far rivire la cittadina, con iniziative pregevoli come le ultime Sagre della Castagna, una gestione oculata che doveva tener conto dei limiti economici del “fallimento pubblico” del Comune.
La sua amministrazione uscì molto apprezzata dal primo mandato, tanto da essere confermata con un bulgaro 63% contro il 34% del redivivo Feole.
Aveva anche affrontato con decisione la questione Cinipide, il parassita che aveva messo in ginocchio l’intera produzione delle castagne del territorio, con perdite vicine al 90%, cercando canali ministeriali e regionali per aiutare i produttori locali.
Aveva, infine, allacciato una forte alleanza politica con l’On. Massimo Grimaldi, tanto da essere indicata come candidata possibile alle prossime regionali nella Lista Caldoro Presidente.
Un ottimo curriculum per Letizia Tari, ma oggi il buio è calato su Roccamonfina. L’accusa di corruzione riguarderebbe presunti piaceri richiesti ad una ditta, in cambio di appalti, con la mediazione di colletti bianchi della camorra.
Per i fatti vi rimandiamo all’articolo di seguito del Mattino: http://www.ilmattino.it/CASERTA/rifiuti-clan-sindaco-roccamonfina/notizie/1044550.shtml
Tante le reazioni in queste ore, a partire dall’opposizione consiliare di Roccamonfina, per tramite il suo valido rappresentante Michele Cestrone: “ Ci tenevo a sottolineare che al di là dei fatti di cui si accetteranno le responsabilità Roccamonfina non è un paese in mano alla mafia ma un paese onesto fatto di gente onesta.“
Abbiamo raccolto anche altre impressioni a caldo. Per A. S di Roccamonfina: ” Se Letizia Tari ha sbagliato pagherà, ma io la reputo sempre il migliore Sindaco che il nostro paese ha avuto”.
Per L.A., sempre, di Roccamonfina : “ La nostra comunità è senza parole. Attendiamo i fatti prima di giudicare”.
Generazione Aurunca, nel solco di una visione garantista, si augura che presto si faccia chiarezza sui fatti e che la dott. Tari possa dimostrare la sua innocenza in maniera celere e serena.
GA