C’è preoccupazione da parte di tanti cittadini, soprattutto, di coloro che amano il mare ed il fiume Garigliano, per il peggioramento della occlusione della Foce del fiume a causa di sabbia e sedimenti.
La foto di copertina è emblematica: dal 2003 al 2017, la foce ha subito una riduzione preoccupante, restringendosi in maniera evidente e creando delle ampie secche in prossimità del mare.
Tali accumuli di sabbia hanno reso, durante questa estate, problematica la navigazione, tanto che numerose imbarcazioni si sono arenate ed altre erano costrette ad uscire e rientrare in orari prestabiliti per non rischiare danni.
Una situazione di pericolo non solo per mezzi nautici ma anche per gli occupanti. Tale restringimento è stata accelerato dalle condizioni climatiche di questa estate ed hanno quasi disseccato l’estuario del fiume, che già da anni subiva questo fenomeno naturale. Un effetto tappo del fiume Garigliano, che preoccupa anche in vista della stagione invernale, allorquando sono possibili piogge e piene.
Nei giorni scorsi una delegazione di Generazione Aurunca ha incontrato dei rappresentanti di gestori, utenti e lavoratori dell’ambito nautico della Garigliano per un confronto sull’attuale situazione.
E’ emersa la loro preoccupazione per i danni ambientali, economici e i rischi connessi; sollecitano l’intervento delle Istituzioni, affinchè si provveda con misure mirate al contenimento del fenomeno ed in futuro, anche ad una relativa risoluzione.
GA






