Una delle grande innovazioni di questi anni, è l’emergere forte e insistente di un concetto unico e univoco di Territorio Aurunco.

Questo è un merito di molti protagonisti di questa stagione, dalla capacità comunicativa e di azione di Generazione Aurunca, alla forza aggregativa e piena di ottimismo e fede del nuovo percoso diocesano tanto voluto da Sua Ecc. Piazza, alle identità culturali delle Pro loco (nuove ed esistenti) ed al fermento associazionistico che in questi anni è emerso con fervore.

E’ una idea illuminata, quella che cerca di unire, di solidificare un popolo, una terra che può crescere e vincere le sfide del terzo millennio solo se unito.

La forza di questa terra è ravvisabile nella possibile sinergia dei diversi aspetti: la bellezza culturale archeologica di Sessa città, quella balneare di Baia Domizia, quella agroalimentare dell’Olio, del Vino, dei latticini (mozzaerella), dellla frutta e verdura, del buon artigianato di qualità, dei servizi, quella termale e tanto tanto altro. Una serie di tasselli che debbono diventare un progetto unico di sviluppo e non una chimera che da tanti anni i soliti noti sventolano ad ogni campagna elettorale.

Solo con un progetto di sviluppo globale del Territorio Aurunco si può immaginare una rinascita economica del tessuto sociale.

Ecco perchè i campanilismi e gli egoismi sono deleteri e sinceramente, in questi mesi, ben poco è stato fatto concretamente per riaggregare, rifondare la grande idea di un Territorio Aurunco unito e vincente.

Per far ciò si necessita di una consapevolezza ben precisa: Sessa Aurunca e le frazioni, Sessa e Baia Domizia, non sono realtà distinte, ma sono facenti parte di un territorio comune. Vado anche oltre, persino, Sessa e Cellole, nelle loro rispettive identità amministrative, debbono rivedere il rapporto di collaborazione (inesistente in questi anni). Se Baia Domizia non riesce a risollevarsi è anche colpa di questa mancata sinergia tra i due Comuni.

Ecco, dunque, l’appello forte e per molti, ahimè, difficile da condividere: guardiamo a questa Terra con ottimismo e nel segno dell’unità e della collaborazione. Basta con l’idea che il consigliere di turno della frazione e del centro cittadino lavori solo per il proprio luogo di residenza. Basta con l’idea che una frazioni conta solo se ci si costruisce una piazza nuova. Basta con l’idea che a Sessa Aurunca si possono buttare soldi in futilità mentre in alcuni paesi mancano i servizi essenziali come acqua e fognature. Basta con l’idea che giammai si viene a spendere Sessa Aurunca, perchè nel passato alcuni commercianti hanno speculato. Basta con l’idea che le frazioni siano un peso e non una risorsa.

Conviciamoci, sin da ora, che se vogliamo farcela, vincere questa sfida, risanare questa Terra, dobbiamo essere tutti uniti, per sempre.

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca.