L’emozione sul volto del Prof. Luigi Cipriano, classe 1941, è ancora viva. In quei giorni caldi dell’Agosto del 1960, essere Tedofori di un evento così importante della storia dell’umanità, non era un privilegio qualunque. Lo fu per quattro giovani atleti di Sessa Aurunca, a cui fu concesso di trasportare la fiaccola olimpica durante il transito nel nostro Comune.
La Fiaccola era partita da Siracusa, dov’era giunta sulla meravigliosa nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci ed accompagnata dal primo Tedofodo: l’indimenticabile arbitro Concetto Lo Bello. Il simbolo olimpico aveva attraversato parte del meridione ed aveva imboccato la storica Via Appia e tra i territori attraversati, c’era chiaramente anche il comune aurunco.
Nei giorni precedenti l’evento, tramite una selezione strattamente fisica di resistenza, furono individuati quattro giovani sessani: i fratelli Luigi ed Andrea Cipriano, Achille Viglianti e Pasquale Izzo.
Luigi Cipriano ricorda che la selezione avvenne, innanzitutto sulla resistenza, visto che si trattava di percorrere 1500 metri. “Io e mio fratello fummo scelti per le nostre capacità podistiche, non solo perchè avevo già avuto affermazioni nelle corse di resistenza a livello provinciale, ma anche perchè eravamo abituati a lunghi tratti a piedi per motivi di studio e non solo“.
Il giorno di transito della Fiaccola Olimpica per il Comune di Sessa Aurunca fu fissato il 15 Agosto 1960 per poi raggiungere Roma il 25 Agosto per l’accensione ufficiale nel neonato Stadio Olimpico.
Il giorno precedente il passaggio in Sessa Aurunca, fu organizzata una cerimonia celebrativa alla presenza di autorità civili e religiose. I quattro Tedofori percorsero il centro storico di Sessa Aurunca con una fiaccola simbolica per, poi, raggiungere Piazza Castello dinanzi al Municipio Aurunco. “Fummo accolti da una folla festosa. C’erano tantissime persone accorse quel giorno per assistere al nostro giro simbolico. Il momento più toccante, almeno per noi, fu il passaggio della fiaccola tra me e mio fratello Andrea.
La consegna della fiaccola tra i due germani Cipriano avvenne alla presenza del Vicesindaco don Antonio Verrengia (il sindaco dell’epoca era il Notaio Federico Girfatti) e del procuratore Mascia, direttore dell’Ufficio del Registro, tra i promotori della Pro Loco di Sessa Aurunca. Fu, quest’ultimo, a prendere l’iniziativa di tale manifestazione tra le prime organizzate dalla Pro Loco di Sessa Aurunca fondata appena due anni prima.
Il giorno successivo,  il raduno di tutti i Tedofori avvenne presso l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere. Gli atleti erano trasportati su dei camion e fatti scendere nel tratto di competenza per poi, percorrere i 1500 metri e consegnare la Fiaccola Olimpica al successivo collega Tedoforo. Tutti i podisti erano accompagnati e scortati da quattro poliziotti in moto in una sorta di cordone di sicurezza ma anche a carattere strettamente celebrativo.
Quando la Fiaccola Olimpica ebbe accesso nel territorio di competenza del Comune di Sessa Aurunca, fu raccolta dal primo dei quattro tedofori aurunci: Achille Viglianti la trasportò per 1500 metri dalla fine della discesa di Cascano sino alla curva dove oggi è situato il Bar Pieretti. Qui il secondo Tedoforo, il nostro relatore, Luigi Cipriano afferrò la Fiaccola e con grande fierezza la condusse alle porte di Sessa Aurunca, al cosidetto “Bivio di Di Fava” così chiamato per la presenza di una impresa-mulino di lavorazione della farina. Poi, fu la volta di Andrea Cipriano che percorse in direzione nord sull’Appia altri 1500 metri. Infine, l’ultimo tratto simbolico, che toccò al Tedoforo Pasquale Izzo, fu effettuato nell’ultimo chilometro e mezzo della Regione Campania. Izzo, difatti, percorse gli ultimi metri prima di raggiungere i colleghi del Lazio che lo attendevano proprio sul Ponte del Garigliano.
Luigi Cipriano ricorda anche che molti tratti venivano percorsi da militari che coadiuvavano i civili prescelti dai vari comuni.
Luigi Cipriano che oggi vive in Cellole,  ci sottolinea che al tempo esisteva una grande aspettativa per le Olimpiadi di Roma, si percepiva la grandezza dell’evento e l’Italia era in un momento di grande crescita economica e sociale.
Sul muro dell’abitazione del professore è ancora affissa, in gran lustro, una delle foto di questo memorabile ricordo…. quel giorno in cui la Fiaccola Olimpica illuminò Sessa Aurunca.

A cura di Alberto Verrengia

Si ringrazia per la collaborazione, il prof. Luigi Cipriano, il Sig. Michele Canale ed il caro amico Antonio Santaniello.

(foto 14 Agosto 1960 – cerimonia celebrativa in Sessa Aurunca – fratelli Cipriano)

http://www.roma1960.it/it/le-olimpiadi/programma.html