Qualcuno potrebbe dire che il romanticismo non esiste più e che i giovani di oggi badano al sodo… Non è vero! Esistono ancora oggi riti, modalità e soprattutto, luoghi che rappresentano i ricordi dei momenti amorosi dei cittadini di Sessa Aurunca. Luoghi che hanno rappresentato punti di incontro per momenti di effusioni, petting e di coccole che sono cambiati anche in rapporto alle generazioni e alle età.

In molti, da bambini o adolescenti hanno avuto il proprio primo incontro “amoroso” nella Villa cosiddetta vecchia – comunale San Giovanni: era lì che si consumavano i primi sguardi, contatti e i primi fidanzamenti e forse anche i primi bacetti. Anche perché era un luogo pubblico dove si poteva essere controllati facilmente dai genitori e non era ancora l’età per “imboscarsi”. In gergo spesso veniva anche chiamata “Ampostarella”, “mani a frumento”. Non solo la villa, c’erano anche altri punti particolarmente adatti agli incontri per il petting adolescenziale come il muretto situato nell’angolo di via Mozart sostanzialmente dinanzi la chiesa di San Carlo o sulla salita di San Leo o dietro la Maddalena. Sempre in tema adolescenziale assai romantico era il Belvedere delle Castello Ducale da cui si poteva e si può ammirare un panorama mozzafiato perfetto per ogni momento romantico da film d’amore.

Superata l’adolescenza, ecco che si cercavano i luoghi dove passare qualche momento d’amore più approfondito sia durante le assenze scolastiche o i cosiddetti filoni. Un luogo che gli alunni di tante generazioni preferivano per un momento di privacy con la propria partner era il ponte Ronaco; una bella e lunga passeggiata romantica per poi imboscarsi tra le frasche del monumento storico Sessano. Il vero mito però dei momenti di teenager, romantico trasgressivo erano “arret a le mura” fuori le mura in località San Domenico, sicuramente più riservato neanche il più romantico Ma che faceva subito balenare all’idea di un momento a metà tra la trasgressione e il Romanticismo. Chiaro, parliamo di gioventù senza possibilità di spostamento. perché quando si poteva godere della propria autovettura, ecco nascere posti alternativi ben più emozionali come le spiagge di Baia Domizia, il santuario di Roccamonfina o gli anfratti della strada per Tuoro.