E’ incredibile come una tradizione possa incidere in modo così netto su una popolazione intera.
Questo è ciò che accade in quel di Cascano, piccola ma ridente  frazione del Comune di Sessa Aurunca (CE), in queste ore in fermento nella preparazione  della festività di San Giuseppe.
Il piccolo borgo ribolle di passione. e ciò lo si coglie negli occhi di ogni cittadino, vibra sotto pelle, in una magica atmosfera che sisi respira nei vicoli ed in ogni angolo del paese.
Un buon profumo di pane fresco inebria le case,un bicchiere di vino rosso riscalda il cuore di ogni paesano pronto ad accogliere come da tradizione ogni “forestiero”.
La tradizione ha origini antiche e pagane, e segna il passaggio tra l’inverno ormai alle spalle e la primavera che bussa alle porte il tutto contraddistinto dai suggestivi falò posti lungo i vicoli, che illuminano una notte magica,  fatale.
Peculiare è l’atteggiamento di ogni cascanese che attende trepidante di ansia l’atteso avvenimento.
Ognuno si prepara al meglio, invita, accoglie e collabora con gli altri concittadini per la riuscita del rito.
Intensa è la devozione unica per il Santo Patrono.
La Chiesa, situata al centro del paese,  nei giorni nel novenario,  è gremita di gente; sembra quasi che gli affanni di una vita difficile  in quei giorni vengano abbandonati in infinite preghiere, consigli rivolti al Santo che “tutto può” e “tutto deve”.
Nelle serate del 18 e del 19, un flusso magmatico di persone si riversa  nei vicoli “illuminati” dai falò,  allietati dalla musica di tammorre di qualche viandante musicista venuto da chissà dove.
Ogni Cascanese saprà accogliervi, con lo spirito di unione che da anni ci contraddistingue, basta vedere la passione con la quale ognuno apre la propria casa per far assaggiare a tutti la “menestella” (zuppa di ceci e fagioli), la famosa “cuccetella ”(fragrante pagnotta di pane) e un buon bicchiere di vino rosso.
Il 18 marzo Cascano sarà “l’ombelico del comune” per una notte.
CONSIGLI PER LA PARTECIPAZIONE che consigliamo a tutti i lettori.
-Per  trovare parcheggio (dato che il paese non dispone di un’area parcheggio propriamente attrezzata e grande abbastanza) si consiglia di non arrivare tardi.
Fabrizio Marino per Generazione Aurunca
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