Sabato 19 maggio 2018, presso il Centro Addestramento Carabinieri Forestali di Castel Volturno – Pinetamare, si è svolta la cerimonia di premiazione della XV edizione del Premio Artistico Letterario “Don Peppe Diana”, organizzato dalla Scuola di Pace “Don Peppe Diana” in collaborazione con il “Comitato Don Peppe Diana”, l’associazione “Libera” e con il patrocinio della Regione Campania e dell’Ufficio Scolastico Regionale del MIUR.
Il concorso, che quest’anno aveva il tema “L’azzardo non è un gioco”, era esteso alla partecipazione di tutte le scuole di ogni ordine e grado della Campania, di cui sono risultate vincitrici dieci classi rispettivamente delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado, che si sono cimentate nella realizzazione di elaborati grafici e di libera scrittura sull’argomento del gioco d’azzardo.
A premiare le classi vincitrici c’erano la famiglia di Don Peppe Diana, il Comandante del Centro Addestramento Carabinieri Forestali, Colonnello Antonio Zumbolo, nonché i membri delle associazioni che hanno organizzato l’evento.
Tra le scuole del nostro territorio è risultata vincitrice la classe 4^ A della Scuola primaria “Bruno Ciari”, appartenete al Secondo Circolo Didattico di Mondragone, che ha preparato l’elaborato grafico intitolato “Il gioco d’azzardo è un labirinto senza via d’uscita”. Gli alunni erano accompagnati dalle loro insegnanti Velia Martucci (referente del progetto) e Adelina Coppola, nonché dallo staff dirigenziale del Dirigente Dott.ssa Giulia Di Lorenzo, dall’Assessore alla Cultura del Comune e da una rappresentanza della Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone.
Tutti gli studenti hanno partecipato con entusiasmo e hanno mostrato vivo interesse durante gli interventi tenuti dai relatori, i quali, con concetti semplici ed efficaci, hanno illustrato ai ragazzi il male che può portare la dipendenza da gioco d’azzardo alle persone e alle loro famiglie. Una piaga che, purtroppo, in questo inizio di terzo millennio si è sviluppata in modo impressionante..
Complimenti da parte di Generazione Aurunca