In questa estate domiziana, tra calore e buone speranze per il futuro, Generazione Aurunca vuol dare atto a chi in questi anni si è sempre contraddistinto per l’impegno a favore di questa località balneare.
Dalla fine degli anni ’60, Baia Domizia ha attraversato epoche di gloria, di difficoltà, di abbandono o di fama. Accanto a questi diversi momenti si sono avvicendati uomini e donne che hanno vissuto nel bene e nel male la storia di questa città, nata da un pantano e divenuta centro nevralgico del turismo nazionale nel periodo d’oro.
Il Notaio Federico Girfatti, i politici Franchino Ianniello e Lorenzo Montecuollo, Giuseppe Longato di Aurunca Litora e tanti altri furono i “registi” della nascita di Baia Domizia nei lati positivi e in quelli oscuri.
I fratelli Beneduce Alberto e Benito ne furono, altresì, l’alone negativo con le loro vicessitudine penali.
Ci furono, poi, i sognatori di Baia Domizia, gli imprenditori del commercio, alcuni veneti ed altri campani, che hanno dato una dignità a questa terra. Infine il sognatore per eccellenza, colui che rese celebre Baia Domizia nel mondo dello spettacolo nazionale.
Gaetano Cerrito è, per chi lo ama o per chi non lo ama, il cuore di Baia Domizia, il ricordo più fastoso e prestigioso con le sue feste, i suoi locali, i suoi artisti e le sue battaglie.
In questa estate domiziana 2015, il pensiero va a tutti coloro che hanno amato questa cittadina balneare, a partire da Gaetano Cerrito.
GA