Grande entusiasmo ha suscitato tra gli studenti dell’ISISS “A. Nifo” la conferenza-dibattito “Legalità e cultura delle regole”, tenuta sabato 21 marzo presso la Biblioteca del Liceo Classico dal Dott. Pierpaolo Filippelli, Magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che da tempo si è distinto nella lotta alla mafia e alla camorra. Il giovane magistrato, figlio dello stimato poeta, scrittore e docente universitario di Cascano Renato, scomparso nel 2010, era accompagnato da tre agenti della polizia giudiziaria. Dopo i saluti del Dirigente Scolastico Prof. Giovanni Battista Abbate e della Prof.ssa Marina Gallucci, promotori dell’evento, che hanno sottolineato le origini cascanesi del giudice e ricordato la figura del compianto padre, il Dott. Filippelli ha in primo luogo illustrato il concetto di legalità, inteso non solo come rispetto delle norme democratiche che regolano la vita civile, ma come tutto ciò che risulta giusto e conveniente per l’individuo e permette di vivere liberi senza calpestare i diritti delle altre persone. Successivamente ha presentato e commentato, insieme alla polizia giudiziaria che era con lui, un video riguardante Ercolano per mostrare come, nel segno della legalità, sia stato possibile debellare quasi del tutto nella città della “Villa dei papiri” il racket delle estorsioni. Infine ha risposto con garbo e naturalezza alle domande, anche di tipo personale, che gli studenti gli hanno sottoposto, e ha letto, visibilmente commosso, una lirica che il padre gli aveva dedicato allorché intraprese la carriera di magistrato. Congedandosi, il Dott. Filippelli ha ringraziato il Preside, i docenti e i ragazzi per la straordinaria accoglienza che gli hanno tributato proprio nella scuola in cui il suo papà praticò gli studi liceali e ha elogiato l’impegno e la passione da loro profusi nella cultura della legalità. Rivolgendosi ai rappresentanti delle associazioni “La Cannata” e “Pro Loco Gallicanum” di Cascano, invitate dal Preside, e a compaesani ed amici del papà venuti per salutarlo, il magistrato ha infine detto “Grazie per avermi fatto sentire un ragazzo di Cascano!”. Attraverso la sua testimonianza di vita e il suo modo di porsi, il giudice Filippelli ha mostrato di incarnare il “volto umano della legalità”, un volto che non è fatto di regole da seguire e far seguire meccanicamente, bensì di pratica costante di atteggiamenti corretti, di rifiuto di tutto ciò che genera disagio in se stessi e nel prossimo, di ascolto e comprensione degli altri per prevenire e correggere ciò che li induce alla trasgressione. Figlio della nostra terra, egli è segno concreto della speranza che essa possa continuare a dare buoni frutti!

Articolo a cura di Marina Gallucci

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