Taddeo legge per il Libriamoci 2019!
Successo strepitoso per il Libriamoci 2019, progetto di lettura (dall’11 al 16 novembre 2019), promosso dal Centro per il libro e la lettura(CEPELL),dal Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e dalla Direzione generale per lo Studente (MIUR). Auditorium riboccante di alunni, in occasione della manifestazione conclusiva del Libriamoci 2019, giornate di lettura ad alta voce, che, anche quest’anno, ha visto partecipare l’I.S.I.S.S. “Taddeo da Sessa”, con il progetto dal titolo ”Lettori consapevoli”, registrato dalla prof.ssa Enrichetta De Sanctis, sulla piattaforma: www.Libriamociascuola.it. Martedì 12 novembre, tutte le quinte classi dell’Istituto, si sono riunite, presso l’Auditorium del “Taddeo da Sessa”, con i loro docenti, per prendere parte alla maratona di lettura ad alta voce, del” Libriamoci a scuola”2019. Le condizioni climatiche avverse non hanno scoraggiato i discenti e tantomeno l’ospite d’eccezione, Piero Sorrentino, (Scrittore e Dottore di ricerca in Studi letterari, autore e conduttore del programma radiofonico Zazà, in onda su Rai Radio3), giunto da Napoli per presentare il suo bellissimo romanzo“Un cuore tuo malgrado”, edito Mondadori. La prof.ssa Enrichetta De Sanctis ha aperto la manifestazione, con il saluto di benvenuto all’ospite d’eccezione , da parte del Dirigente scolastico, prof. Maurizio Calenzo ed a nome di tutti i docenti dell’Istituto. Il sottofondo musicale di Samuele Bersani, colonna sonora del progetto #Ioleggo perché, (per la promozione del libro e della lettura) che invita a leggere per conoscere nuove storie, ha dato il via all’evento. Ha fatto seguito Il video di promozione della lettura, di Carlo Albarello, docente presso “La Sapienza”, Università di Roma e presso il Cepell, con il suo Bus Crossing (format: libri liberi di viaggiare). La docente ha poi commentato la locandina scelta come simbolo identificativo dell’Istituto, per questo anno scolastico,“La Lettrice di romanzi”, di Van Gogh, in cui il libro, avvolto di luce, sottolinea la serenità e il piacere che la lettura regala anche alla mente tormentata. Ha presentato, inoltre, i testi, da proporre agli alunni, selezionati in base ai filoni tematici e consultando la biblioteca multimediale, messa a disposizione dal Miur. Ha esposto anche i concetti chiave espressi durante l’evento lancio del Libriamoci, tenutosi il 23 ottobre, al teatro Argentina di Roma, dove, per l’occasione, la Direttrice del Cepell, Flavia Cristiano ha esteso l’invito, a tutte le scuole italiane, a promuovere momenti di lettura tesi a far scoprire, ai ragazzi, il piacere della lettura in sé, invitandole ad includere momenti di lettura ad alta voce, svincolati da ogni valutazione, nelle attività scolastiche delle sei giornate. A seguire é intervenuto il Presidente del Cepell, Romano Montroni: “quando leggi, diventi migliore, impari a dialogare con chi è diverso da te”, ha sentenziato, sottolineando il ruolo importante che hanno i docenti nell’educare i giovani alla lettura. La prof.ssa E. De Sanctis, inoltre, ha presentato il progetto in powerpoint, integrato da letture podcast, per catturare al meglio l’attenzione dei discenti. Ha continuato la presentazione con la citazione di Einstein, che evidenzia la necessità di leggere le fiabe ai figli, sin da piccoli, per stimolare la loro intelligenza, per spiegare l’etimologia del termine “Intus legere”: leggere dentro! Per conoscere il mondo e poterlo scoprire, bisogna saper leggere. Leggere è questione di intelligenza,di immortalità, di identità, chi non legge non ha identità. Ha continuato, poi, con il celebre episodio, tratto dall’Odissea, Ulisse e le sirene, in cui l’eroe è tentato dal racconto della guerra di Troia per vedere se è presente in esso, se è stato immortalato nell’opera. E’ passata poi all’aneddoto, raccontato da Sant’Agostino nelle sue Confessioni, in cui descrive la sorpresa che a quel tempo suscitava veder leggere silenziosamente: “Quando leggeva l’occhio correva lungo le pagine e l’intelletto scrutava il significato delle parole! “La prof.ssa Enrichetta De Sanctis si è soffermata, anche, sulla riflessione di Ermanno Detti, considerato un precursore nell’ambito degli studi sulla formazione dei giovani lettori ed esperto di letteratura giovanile.“Non bisogna trascurare la potenza e la gioia della lettura ad alta voce nei vari livelli di studio, peggio ancora è relegare la lettura ad alta voce alla sfera di competenza degli insegnanti delle elementari”, così si espresso l’autore della famosa opera “Il piacere della lettura. La referente del progetto ha sottolineato anche l’importanza dei testi di A.Chambers richiamando l’attenzione dei discenti sul “Reading Circle”, il circolo virtuoso che si innesca nel processo di lettura: selezione, lettura, risposta del lettore. Il cuore della lettura consiste proprio nel rapporto che si instaura tra lettore, autore e libro. Poi ha passato la parola all’ospite d’eccezione Piero Sorrentino, giovanissimo scrittore, talentuoso e coinvolgente. E’intervenuto su ogni tema presente nel progetto. Dalla lettura del racconto visivo, sulla quale si è soffermato per far notare ai discenti che, tutti gli strumenti sono adatti, per praticare la lettura: il libro tenuto tra le mani dalla lettrice, come l’iPad Pro, o l’iPod, purchè ognuno scelga il suo tempo da dedicare alla lettura e non necessariamente un testo eccessivamente lungo. Non si legge per imposizione, ha ribadito, collegandosi al testo di Pennac “Come in un romanzo”, con il quale la docente referente ha fatto osservare, ai discenti, i diritti del lettore, in primis, quello di leggere per passione, per sognare, poiché il verbo leggere ha un’avversione per l’imperativo. Ha seguitato, poi, a parlare del suo romanzo, il cui titolo molto accattivante, è presente nel romanzo “Il Cardellino”, di Donna Tartt . Bianca è una giovane autista di autobus, ha in comune, con il tredicenne Theo, (protagonista de “ Il Cardellino”) il trauma della perdita del genitore, il padre lei, la madre per lui. La protagonista dovrà risollevarsi dal doppio dolore fisico e psicologico, causato da un incidente, che lei stessa provoca e di cui porterà il senso di colpa, in quanto coinvolgerà il fotografo Dario Spatola, privandolo dei propri cari; il giovane Theo, invece, perderà la madre, per un esplosione avvenuta nel Metropolitan Museum di Newyork e rimarrà ancorato al quadro che ritrae il cardellino, tanto caro alla madre. Forti le emozioni provate dai discenti nel trovarsi al cospetto dello scrittore che si è misurato su un tema molto profondo, la perdita ed il dolore, con una scrittura pura e coinvolgente. Il suo romanzo richiama anche al Candido di Voltaire. Dario Spatola nella sua lettera a Bianca, parla di Pangloss, della sua persuasione di vivere nel migliore dei mondi possibili, ma gli contesta proprio questo, poiché “la vita è una faccenda complicata per ognuno di noi”. “Non possiamo scappare da ciò che siamo, un io che non vorresti avere. Il romanzo “Un cuore tuo malgrado”, porta il lettore a riflettere sulle nostre imperfezioni, sbagliamo, commettiamo errori, ma nostro malgrado abbiamo un cuore, la nostra salvezza! Provare emozioni, ci fa sentire vivi, il dolore è una parte della nostra vita e possiamo solo imparare a conviverci. La nostra vita, tuttavia, vale la pena di essere vissuta. “Vorrei incontrarti Dario, parlarti”, questo il grido di aiuto di Bianca, una donna in equilibrio tra forza e fragilità. Il romanzo fa riflettere anche sul concetto di felicità che, come diceva Voltaire risiede, evidentemente, nel coltivare il proprio giardino. Nel suo viaggio Candido, sperimenterà ogni sorta di impressionanti disavventure, prima di approdare alla saggezza del lavoro produttivo. Solo coltivando il proprio giardino, soluzione della saggezza pratica di un vecchio contadino (“non posseggo che venti jugeri” che coltivo con i miei figli, con il lavoro) “le nostre qualità personali, il nostro essere sociale,” (pag.102 libro Piero Sorrentino) si allontanano, come sosteneva Voltaire, i mali peggiori della società: la noia, il vizio e l’ozio. Gli alunni hanno partecipato con vivo interesse, al progetto, si sono alternati nella lettura dei diversi brani selezionati, dimostrandosi lettori consapevoli. Non si sono tirati indietro nemmeno durante l’intervista allo scrittore, dimostrando serio coinvolgimento nella discussione. La passione per la lettura ha preso il sopravvento, consentendo loro di superare anche la paura di leggere in pubblico. Scrosciare di applausi per lo scrittore, così generoso nei confronti della scolaresca. I discenti si sono alternati nella lettura dei diversi brani su iPad Pro, relativi, soprattutto, al romanzo dello scrittore ospite ed agli ultimi due filoni tematici proposti dal MIUR : 2. Noi salveremo il pianeta: sul ruolo decisivo delle nuove generazioni nella lotta ai cambiamenti climatici. Testo scelto: “Possiamo salvare il mondo, prima di cena,”J.Safran Foer. 3. La finestra sul mondo: perché leggere i giornali, dedicato alle letture di giornali in classe e al confronto con i giornalisti. Lo scrittore, Piero Sorrentino, editorialista per il Mattino, è intervenuto anche in merito al caso di Ilaria Alpi, per la cui storia, la referente ha proposto una lettura podcast, affiancata dal libro di ”G.Alvisi, Ilaria Alpi: “La ragazza che voleva raccontare l’inferno”- Storia di una giornalista. La prof.ssa Enrichetta De Sanctis ha aperto così il dibattito sull’emergenza ambiente, facendolo seguire dalla lettura di alcune pagine tratte dal libro “Possiamo salvare il mondo, prima di cena”, già citato. Gli alunni hanno avuto modo di conoscere, tramite powerpoint, anche gli obiettivi dell’agenda 2030 ed i suggerimenti proposti dalla locandina eco del Miur, per salvaguardare il nostro pianeta. Per Il terzo filone, la docente referente del progetto Libriamoci, ha proposto anche due trailer, per passare dal romanzo al film: “Il Cardellino” di J.Crowley e “Martin Eden”di P. Marcello, tratti dagli omonimi romanzi. In conclusione, per ricordare il 170esimo anniversario della morte di Chopin, gli alunni hanno ascoltato il Notturno, opera 9 n.2., poichè anche il testo musicale ha una sua lettura e le melodie, dei grandi compositori, hanno ancora molto da raccontare alle giovani generazioni. Un pubblico ringraziamento al Dirigente scolastico, Prof. Maurizio Calenzo, che ha creduto fortemente nel valore di questo progetto. Grazie, in particolare, all’ospite d’eccezione, Piero Sorrentino, che ha arricchito notevolmente il nostro Libriamoci con la sua profonda cultura e la lodevole affabilità, simboli, come sosteneva Dante Alighieri, di nobiltà d’animo, l’animo puro di chi si eleva alla ricchezza della cultura con gentilezza e rispetto verso gli altri. Grazie a tutti i docenti che hanno vigilato, contribuendo alla buona riuscita dellʼevento, ai tecnici delle diverse sezioni, che hanno supportato, con serio impegno e dedizione, lʼintera manifestazione. Grazie a tutti gli alunni presenti,lettori e non, poiché il successo del Libriamoci risiede proprio nella loro massiccia presenza. Parafrasando una citazione di G. Rodari: “la scuola è meglio farla ridendo che piangendo”, poiché degli alunni felici saranno certamente degli adulti migliori.

Prof.ssa Enrichetta De Sanctis