Uno scintillio di colori illumina le strade ed i vicoli di una Sessa Aurunca, ancora reduce dalle intime emozioni della Settimana Santa. Il lunedì patronale, é una giornata di profonda sessanità, così peculiare perché rende la nostra città, una eccezione tra le milioni di Pasquette che si vivono in tutta Italia

Sì, perché mentre ovunque giovani e meno giovani, trascorrono la giornata all’aperto tra libagioni e divertimento, il nostro Popolo si riunisce con orgoglio nella sua tradizione più “patriottica”: i festeggiamenti della Madonna del Popolo e di San Leone IX. Le due immagini sono traslate in processione con una devozione diversa da quella intrinseca delle processioni penitenziali; il lunedì è un rito gioioso e festoso dove colori, musica e leggerezza percorrono l’intera città.

I colori sono regalati dalla bellezza delle vesti delle confraternite che quel giorno, in una sorta di unità cittadina, scendono in strada compatte nell’omaggio ai santi patroni e in una sorta di comunione Popolare. All’arcobaleno dei confratelli, si uniscono le belle mantelle degli Accollatori, che nella loro fatica di guardiani del rito patronale, traspirano un amore intenso per quelle icone, che in quel momento non rappresentano solamente un simbolo religioso, ma una trasfigurazione dell’adorazione per Sessa Aurunca.

La processione percorre lenta l’intero centro storico, accompagnata dai fuochi d’artificio, dalle sonorità ottimistiche e marziali delle bande e da una umanità, stavolta strettamente sessana, che si ritrova e si saluta esponendo, forse, quel giorno il vestito più bello, il sorriso più profondo, l’abbraccio più intenso.

Con il BucoBuco, e la domenica della Madonna del Popolo di Novembre, questo è il giorno più intimo della città, più sessano, che potrà percepire solo chi è realmente cresciuto nel culto della tradizione.

Sessano, però, non è solamente chi è nato e cresciuto in questa città, ma chi, nonostante tutto, sa ancora perdersi nel silenzio dei vicoli del centro storico, chi si sgomenta ancora al pensiero della millenaria storia della civiltà Aurunca, nel gorgoglio delle acque della Fontana dell’Ercole, nel panorama magnifico del Teatro Romano, nella bellezza folgorante della Cattedrale, nella maestosa severità del Castello Ducale, nella spiritualità delle sue tante chiese, nelle scomodità di un luogo antico ma ugualmente tanto amato.

Questa è Sessa Aurunca, una delle più belle Perle storico-archeologiche dell’Italia meridionale: un luogo meraviglioso che non abbiamo mai avuto la fortuna di poter condividere con il resto del mondo.

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca