L’estate aurunca, per tradizione, si concludeva con l’appassionante e spettacolare evento del Gran Torneo dei Quartieri.

L’adrenalina al massimo, colori, musica, sport e tanto agonismo, tavolta troppo, tra quartieri di una città storica come Sessa Aurunca.

Una tradizione che quest’anno ha avuto una imprevista ed amara sorpresa. Il Gran Torneo non si farà e alle trombe squillanti degli sbandieratori e al mormorio della folla,  si sostituità il rammarico di una occasione persa.

Abbiamo, dunque, ascoltato le prime impressioni, le speranze e le delusioni di una comunità che ha vissuto una estate difficile e che immaginava un finale diverso.

Non sarà questa la sede per ricercare responsabilità, nè giudicare i ritardi e la superficialità nell’organizzare un evento così complesso, qui interessa capire cosa ne pensano dei giovani cittadini e, soprattutto, quali sono i loro consigli e le loro prospettive.

Francesco T. di Sessa Aururunca ha le idee molto chiare in merito: “C’è amarezza a Sessa Aurunca. Dovevamo iniziare a programmare da Gennaio per avere margini di recupero ed organizzazione.”

Giuseppe, invece, giudica fondamentale cedere lo scettro dell’organizzazione: “Il problema, quest’anno, è stato l’aver accentrato l’organizzazione troppo nel Comune di Sessa Aurunca. Prima la fantasiosa ed inutile proposta dei Giochi con le Contrade, poi i ritardi nel coordinamento e, infine, il venire meno di vari Quartieri. A mio avviso bisogna cedere l’organizzazione a chi è capace di programmare queste cose”

Ettore è, invece, propenso ad un coordinamento anche con la Pro Loco Suessa di Michele Matano, colui che ha rilanciato la manifestazione.

Diverso il giudizio di Francesco R.: “Tutti hanno avuto responsabilità nel far saltare questa edizione.”

Fabrizio, altresì, da suggerimenti: “L’anno prossimo si deve partire da Gennaio, incaricando i coordinatori dei vari Quartieri di iniziare a ricercare atleti e collaboratori. La politica deve essere marginale nell’organizzazione e dare spazio alle nuove generazioni. Infine, io sarei propenso a chiedere aiuto anche ad esperti di queste manifestazioni anche per fare una pubblicità esterna a Sessa Aurunca”

Ed ancora, Rosaria è categorica: “Quando non si realizza qualcosa è perchè qualcuno non è in grado di farlo”

Prospettive simili e  che hanno il denominatore comune di una richiesta organizzazione capillare che deve partire molto prima e non limitarsi nei mesi estivi, la limitazione dell’invasività della politica sui Giochi e l’idea di una collaborazione esterna di esperti del settore capaci di organizzare queste manifestazioni.

Sessa Aurunca è delusa, ma c’è ancora chi immagina un futuro migliore.

Nei prossimi giorni ascolteremo direttamente le voci di giovani appassionati dell’eventi pronti a dare consigli e proposte.

GA