Si respira un’aria di speranza e di giovialità in tutto il Territorio quando le note del buco buco suonano per le vie dei nostri ridenti paesi. Una tradizione forte ed appassionante seconda solamente ai riti della Settimana Santa per intensità e per partecipazione.
In tutte le frazioni e a Sessa Aurunca città, il pomeriggio è allietato dall’uscita dei gruppi di Buco-Buco\Putipù che intonano le storiche canzoni di buon augurio. Generazione Aurunca segue con passione ogni evento da anni e ne ha sempre esaltato l’importanza folkloristica, turistica e sociale.
Il 31 dicembre pomeriggio in Sessa centro si svolgerà poi l’evento più significativo, dopo i vari tour per le vie della città, i gruppi si esibiranno ed alterneranno in una sorta di festival per le centinaia di cittadini che accorreranno ad ascoltarli. Nel 2019 ci fu una crescita esponenziale di Band di putipù che si sono formate per l’occasione alcune già note al grande pubblico ed altre neonate e formate da tanti giovani. Nel 2024 restano le formazioni più organizzate e radicate.
Oltre a Sessa Aurunca, anche nelle altre cittadine del territorio si si formano annualmente dei gruppi di musicisti che allietano la popolazione.
Cupa viene attraversata dai giovani del Buco Buco sin dal primo pomeriggio, poi a seguire Lauro, Carano, Corigliano e tanti altri paesi del territorio. Il tutto culmina poi con il gran finale nel centro storico di Sessa Aurunca dove vengono suonate musiche di tradizioni sessane come quella del mai dimenticato Totonno Asciolla, ma anche brani del repertorio napoletano e nazionale.

Potrebbe essere proprio questa la formula, ad avviso di Generazione Aurunca, di un rilancio delle tradizioni aurunche nei futuri capodanni con un eco non solo locale ma persino regionale.

Si spende tanto per spettacoli di musicisti esterni nel capodanno, manifestazioni la cui gran parte sono deserte e sconosciute, Abbiamo puntato su feste inutili, sagre di prodotti sconosciuti, manifestazioni fallimentari, festival per pochi intimi ed invece non abbiamo mai vvalorizzato sufficientemente le nostre vere risorse come il Buco Buco/Puti Pù. Si investe troppo poco sulla tradizione del Buco Buco che anche dopo la mezzanotte, darebbe slancio alle nostre tradizioni e potrebbe attrarre visitatori. Far sprecare meno soldi al Comune di Sessa Aurunca in eventi spesso superflui e puntare tutto sulle nostre splendide tradizioni. Il Buco buco non termina con il capodanno, difatti in alcune cittadine il rito si svolge nei giorni successivi come accade a Cascano.
Una grande e originale tradizione musicale aurunca che va tutelata, finanziata, curata e promossa.

Il Buco Buco è la storia dei nostri avi: la musica che li accompagnava il 31 Dicembre di ogni anno.

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca