Chi ha mai detto che le favole esistono solo nei libri che ci leggevano da bambini per farci addormentare?
Vi è mai capitato, leggendo un articolo su un qualsiasi giornale, che sembra che le “cose belle e importanti”, quelle di cui andare fieri, accadono sempre lontani da noi?
Beh, è successo a po’ a tutti, ma quella che vi raccontiamo è la storia di un giovane ragazzo, Christian Di Iorio, 22 anni, abitante di una piccola frazione del Comune di Sessa Aurunca (CE), primo di due figli, che a soli 9 anni nella sua cameretta ha iniziato a scrivere… versi buttati lì, pensando che nessuno li avrebbe mai letti.
Ma come accade sempre nelle favole, quei versi non sono rimasti nelle mura della sua casa prima e tra quelle astratte dei social network poi…!
Ecco che la casa Editrice Kimerik, che nasce con l’obiettivo di promuovere e distribuire i giovani autori, legge alcuni di quei versi e decide di pubblicare una delle opere di Christian nell’antologia poetica “Poeti Italiani 2019”, scegliendo tra tutte proprio quella che il giovane Christian aveva scritto pensando al suo paese quando, lontano da casa per lavoro, era afflitto da una malinconia che non riusciva ad abbandonarlo.
“Ventun anni di storia racchiusi in un film tenero e bello, girato fortunatamente tra le strade di Carano, il più vivo, ridente e desiderato paesello”
Ancora incredulo di quanto successo, un’altra casa editrice “Pagine”, fondata nel 1992 dalla Dottoressa Letizia Lucarini, che tra le svariate attività svolte, segue varie iniziative legate al mondo della Poesia, si imbatte tra le parole di Christian e sceglie un altro testo “Cantica di un fallito”.
E proprio con Cantica di un fallito, “Poeti e Poesia” decide di raccontare di Christian in uno tra i video più cliccati su Youtube in materia letteraria.
In “Cantica di un fallito”, la scrittura di Christian è più matura: nonostante la sua ancora giovane età, emoziona!
“Sono nato deluso dall’onnipotente, che le giuste premure non mi presta, dolore mi dona, mi pesta. Mi calpesta l’anima. Il cuore mi crepa. La mia indole soffre prematuramente, per un male che molta gente non comprende, ridendo e sbeffeggiandomi calpesta, dignità pura, di un uomo che come tanti morte certa. È la Cantica di un fallito, questa. Abbandonate il mio cadavere martoriato sui rupi, sulla riva, in una gota profonda, dove trova tregua, dove possa marcire in silenzio, penar per mali che nemmeno figuro. Tanto alla gente, dell’autore di questa, in realtà, non interessa. Non interessa”
Quando abbiamo chiesto a Christian come ha iniziato, ci fa sorridere quando ci dice: “E pensare che quando frequentavo le scuole medie la professoressa di italiano mi consigliò di prendere ripetizioni perché “non ero in grado di scrivere in maniera corretta , che non riuscivo ad esprimermi in maniera corretta quando scrivevo”
Vi abbiamo raccontato questa storia, non solo per complimentarci con Christian che è un orgoglio non solo per la sua famiglia ma anche per noi tutti.
Vi abbiamo raccontato questa storia perché vogliamo dirvi di non tenere chiusi i vostri sogni in un cassetto. Incontreremo sempre “l’insegnante di turno” che non solo non apprezzerà, ma non saprà riconoscere il talento racchiuso in una poesia, in un disegno, in una “invenzione”, in passi di danza.
Ma arriverà per tutti, prima o poi, se qualcosa risuona più di ogni altra, la casa editrice che deciderà di pubblicare la vostra opera.
Ci complimentiamo con Christian e gli facciamo il nostro più grande augurio, ringraziandolo di non essersi vergognato della sua arte, condividendola con noi e per averci aperto, con le sue poesie, la sua anima.

GA