Ottima accoglienza di critica per il nuovo saggio romanzato della nostra concittadina dott.ssa Maria Rosaria Sasso, disponibile da poche settimane e che sta già riscuotendo un positivo successo, dal titolo: “ Specchio di una Mediatrice Familiare” edito da AliRibelli Edizioni.

Maria Rosaria Sasso, classe 1967, da tempo è residente a Gaeta, ma non ha mai reciso il forte legame che la unisce con il Territorio Aurunco; ella è responsabile dello Sportello di Mediazione familiare di Sessa Aurunca e prossimamente si instaurerà un rapporto di collaborazione anche con il comune di Cellole. Tali sportelli di servizio gratuito per gli utenti permettono di avere informazioni sulla mediazione familiare e di accedere alla procedura.

Il percorso professionale di Maria Rosaria Sasso è stato davvero ricco di soddisfazioni:  Laureata in Scienze Politiche, Master in Mediazione Familiare, oggi è Coordinatrice Genitoriale, Supervisore Professionale A.I.Me.F e vice-consigliere regionale per il Lazio. Da sempre è intensa la sia collaborazione con l’A.I.Me.F, associazione Nazionale della categoria e con l’Associazione MEDIA CON NOI, di cui ricopre la carica di Presidente, sodalizio con cui ha stipulato le convenzione con gli enti comunali.

Con l’esperienza acquisita e l’energia da sempre immancabile, Maria Rosaria Sasso si è cimentata in questo testo, che la stessa ha così descritto con dovizia: “Specchio di una Mediatrice familiare” è un saggio romanzato scritto con la chiara intenzione di divulgare in maniera vissuta ed esperienziale la risorsa della Mediazione Familiare, strumento di risoluzione alternativa della controversia , presente in Italia da circa trent’anni ma ancora troppo poco ed erroneamente conosciuta.  

L’idea di uno scritto finalizzato a tale obiettivo nasce casualmente in una sera d’inverno quando al pc rileggevo i casi che avevo seguito negli ultimi anni . E’ stato un tutt’uno leggermi e ritrovarmi coinvolta con le emozioni e con i vissuti nella Stanza (spazio dove il Mediatore accoglie i Mediati).  Le emozioni vissute mi ritornavano e mi coinvolgevano al punto di capire quanto erano state determinanti per il mio essere oggi donna,madre e professionista. In ogni storia che rileggevo capivo cosa aveva smosso in me e cosa era cambiato nella mia prospettiva. Mi è sembrato di vivere una storia a specchio e per questo ho deciso di dare voce alle tante storie che hanno portato Sara ad essere la Donna che oggi.

La Mediazione Familiare è uno strumento che aiuta a ritrovarsi e a ritrovare i legami che sono imprescindibili dalla vita di ognuno. E’ uno strumento di pace e come tutti gli strumenti che segnano un cambiamento valoriale ha bisogno di essere supportato dalla pratica, dai riscontri e dalla vita vissuta. Il mio lavoro è una restituzione di gratitudine a coloro che si sono fidati ed affidati a questo strumento, trovando poi la strada per uscire dal disagio, dall’impasse e dalla difficoltà di una ricostruzione.

Io non potrei essere quella che sono se non avessi toccato la sofferenza che è dietro ogni conflitto ed ogni separazione . Oggi “Sara” è la risultanza dei tanti vissuti e delle tante emozioni condivise nella Stanza con i Mediati. Specchio di una Mediatrice Familiare è stato e non poteva non essere per me l’esplicitazione del grande scambio e dono che avviene tra il Mediatore e i Mediati. E’ la restituzione a quanti hanno creduto insieme a me che il conflitto può diventare una risorsa . Ciò che avviene nella Stanza di Mediazione Familiare è una magia che può essere compresa solo attraverso il racconto ed io mi sono raccontata ,senza filtri , attraverso il racconto a specchio con le tante vite e le tante storie incrociate in questo cammino.

Buona lettura a chi deciderà di leggermi. Un ringraziamento particolare va ai tanti professionisti che hanno accolto il mio invito a delle riflessioni che hanno reso più prezioso il lavoro: la Dirigente scolastica M.Angela Rispoli , la Prof.ssa Manuela Garau, il Giudice onorario Stefania Petrera, l’avv.ssa M.Rosaria Sorabella, il Prof. Roberto Ingravalle, la Consulente Familiare Costanza Castelli, le mie corsiste Claudia Ceccano e Federica Lattanzi. Infine ,grazie ancora ad Alfredo Reale per lo scatto realizzato per la copertina del libro e all’avv. Alberto Verrengia che conoscendomi e leggendomi solo attraverso i social mi ha dato la possibilità di parlare di “Specchio di una Mediatrice Familiare”.