Nelle scorse settimane Sessa Aurunca ha perso una persona ed un artista tra i più importanti della storia della città e del territorio: il Maestro Silvio Antinucci.
Senza far polemiche, ma con un pizzico di amarezza, rileviamo che tale perdita avrebbe meritato un pò più di attenzione da parte di chi ama il nostro Territorio in ogni versante, soprattutto culturale, ma ciò che interessa ora è ricordarlo con grande stima.
Noi lo abbiamo apprezzato ed amato come artista e daremo vita ad una serie di note di ricordo con la sua vita ed opere che saranno pubblicate nelle prossime settimane.
Silvio Antinucci nato nel 1924 ha avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo artistico del territorio Aurunco. Egli amava farsi chiamare un pittore “Macchiaiuolo”, ma in realtà le capacità pittoriche di Antinucci erano globali. Disegni, ritratti, acquarelli, affreschi ed importantissimi restauri sacri.
Tutti conoscono la meravigliosa Madonna affrescata in Via San Benedetto a Sessa Aurunca o il quadro sacrale presente nella Chiesa di San Leo, così come le numerose edicole presenti in tutta la cittadina e di cui ci occuperemo prossimamente.
Silvio Antinucci, però, è andato anche oltre Sessa centro; egli ha contribuito alle splendide figurazioni della Chiesa di Piedimonte di Sessa e di San Castrese.
Silvio Antinucci ha anche dipinto splendidi paesaggi della nostra amata città e del territorio tutto, alcuni a carattere privato che sono presenti nelle case dei cittadini aurunci, come foto d’autore di un passato speciale.
Un artista che non può e non deve essere dimenticato, un pittore di profonda ispirazione, aurunco nel sangue e nel cuore…ma soprattutto nella sua immaginazione che fu la vera passione delle sue opere.
Alberto Verrengia per Generazione Aurunca
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