L’incendio di ieri sera presso Via Scanzati di Sessa Aurunca ha fatto temere il peggio. Il fuoco ha invaso,  in pochi minuti, un  immobile sito in una zona dell’antico centro storico della città, densamente popolato e con scarse vie di fuga.
Ecco perchè, nei primi attimi del pericolo, fondamentale è stato il ruolo del nucleo della Protezione Civile di Sessa Aurunca
Sul posto sono giunti immediatamente i volontari: Anna Barricello, Attilio Bizzarro e Carmine Venasco, i quali verificata la gravità della situazione, non riuscivano ad intervenire all’interno poiché l’abitazione era chiusa e nessuno dei vicini aveva le chiavi.
Il  lavoro della Protezione Civile si è riversato prontamente nella messa in sicurezza delle persone del vicolo e non solo, poiché dall’interno dello stabile incendiato, si percepivano odori e rumori di fuoriuscita di gas.
Difatti, una volta giunti sul posto i Vigili del Fuoco hanno riscontrato ben cinque bombole di gas.
Inoltre, il pronto intervento del nucleo ha evitato che persone del luogo potessero ricevere danni da cedimenti della struttura, crolli che sono poi avvenuti relativamente al  soffitto sostenuto da travi in legno causando così il cedimento dello stesso.
La collaborazione dal VVFF e la Protezione Civile ha, infine, permesso lo spegnimento dell’incendio.
I retroscena, dunque, evidenziano ancor di più il ruolo decisivo della nostra PC e dell’importanza che questi ragazzi hanno per il territorio. Se fossero esplose quelle bombole, il nostro nucleo avrebbe evitato un dramma, con la prontezza dell’intervento e dell’azione.
Meritano un plauso, ma meritano, soprattutto, investimenti, mezzi, attenzione e coerenza da parte delle nostre Istituzioni, che spesso distratte,  spendono male i fondi dei cittadini, lasciando la Protezione Civile senza gli strumenti adeguati.
GA