Nell’estate del Giroborgo, tra Corride e spettacoli tamarri, tornano in mente gli anni in cui Sessa Aurunca durante l’Estate diveniva centro focale di iniziative ed eventi culturali e di arte.
Teatri di pietra, Sessa Porte Aperte, I Luoghi della Memoria, il Gran Torneo dei Quartieri e tante altre manifestazioni che davano lustro alla nostra città e attiravano visitatori da ogni luogo.
Era la Sessa Aurunca che puntava sulle sue risorse con il Teatro Romano aperto e con investimento (anche se insufficiente) sulle nostre risorse archeologiche e culturali.
Poi, negli anni ha preso piede una visione superficiale e buzzurra della nostra identità storica e sociale che ha reso Sessa Aurunca sempre meno attrattiva e sempre con meno visitatori.
L’estate 2018 ha portato zero o quasi turisti nella nostra città, un luogo paragonabile alle Spoleto ed Orvieto (con migliaia di turisti al mese).
Una città sempre più sola, una Sessa Aurunca sta perdendo anche la sua forza culturale.
GA