Oggi è l’ultimo giorno di vita del Consorzio Aurunco di Bonifica o per meglio dire è il giorno della chiusura definitiva di una storia secolare che ha dato orgoglio, indipendenza e forza ad un intero territorio e alla città di Sessa Aurunca. Il Presidente della Regione De Luca e il suo rappresentante locale Gennaro Oliviero sono stati i becchini di questa triste e brutale storia di declino, di sofferenza di un ente che un tempo era il vanto in tutta la regione Campania. La chiusura del CAB, però, è solamente un tassello di questo periodo davvero negativo per la città di Sessa Aurunca dal punto di vista della importanza e valenza amministrativa, economica e strategica di un territorio. Una città che un tempo era il centro dell’organizzazione amministrativa del Nord Campania; Poi man mano sono iniziati gli “scippi”, il declino l’impotenza di una politica sempre più debole e sempre più egoista ed abbiamo perso la pretura-tribunale, la sede centrale dell’Agenzia delle entrate, l’Enel e e tanti altri servizi via via dirottati su altre città che sono state preferite alla nostra Sessa Aurunca. Ecco perché ci siamo trovati da qualche anno a veder accrescere per forza capacità economica e importanza le realtà limitrofe da Mondragone a Cellole da Teano a Roccamonfina. Sessa Aurunca si spopola e in molti si trasferiscono in altri comuni e con l’aumento della popolazione di Mondragone di Cellole e di altre realtà, esse si potenziano commercialmente ed economicamente a discapito nostro. Non solo declino amministrativo ma anche economico e commerciale, che hanno visto la fine di realtà economiche e produttive importantissime come la Formenti, la Morteo, la Cane. Oggi vediamo in difficoltà la Manuli mentre la Boston in questo periodo è l’oggetto delle solite speculazioni sui posti di lavoro che fa perdere credibilità e forza alle aziende. Questa è stata una Era storica davvero difficile che ha visto chiaramente il dominio incontrastato di un di un solo politico. Potrà Sessa Aurunca tornare a sorridere?
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