Il 27 settembre 2019 si è tenuto, in oltre 180 città italiane, il terzo sciopero di Fridays For Future, dopo il primo del 15 marzo ed il secondo del 24 maggio.
Anche a Sessa Aurunca, come in tutta Italia, gli studenti di tutti gli Istituti sono scesi in piazza per manifestare contro il riscaldamento globale ed il cambiamento climatico. Il corteo ha raggiunto Piazza Mercato, mostrando striscioni e cartelloni significativi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche ambientali.
“Fridays for future”, noto anche come sciopero scolastico per il clima, è un movimento non violento di protesta, composto da alunni, studenti, insegnanti, nato dalla svedese Greta Thunberg, che organizzò un’azione di protesta al di fuori del Riksdag, con un cartello che recitava “Skolstrejk för klimatet” (Sciopero scolastico per il clima) durante l’agosto 2018.
Le richieste che i ragazzi del Friday for Future fanno alla politica sono tre:
Fuori dal fossile: raggiungimento dello 0 netto di emissioni a livello globale nel 2050 e in Italia nel 2030, per restare entro i +1.5 gradi di aumento medio globale della temperatura.
Tutti uniti, nessuno escluso: la transizione energetica deve essere attuata su scala mondiale, utilizzando come faro il principio della giustizia climatica.
Rompiamo il silenzio, diamo voce alla scienza: valorizziamo la conoscenza scientifica, ascoltando e diffondendo i moniti degli studiosi più autorevoli di tutto il mondo. La scienza ci dice da anni qual è il problema e quali strumenti servono per risolverlo. Ora spetta alla politica il compito di agire.
Al riguardo, negli ultimi anni ha avuto un netto miglioramento la Green Economy, un modello di economia verde basato sulla riduzione dell’impatto ambientale mediante provvedimenti in favore dello sviluppo sostenibile come l’uso di fonti rinnovabili e il riciclaggio dei rifiuti. Facendo ciò, i rifiuti vengono riutilizzati e diventano di nuovo materie prime ed eliminando l’energia non rinnovabile come il petrolio e il gas naturale, c’è un netto calo sull’emissioni di CO2.
Le giovani generazioni hanno compreso la criticità del momento e pretendono dalla politica la forza ed il coraggio di intervenire per eliminare l’inquinamento di anidride carbonica ed arrivare ad emissioni 0, perché solo in questo si può frenare il riscaldamento globale e salvare il mondo dal cambiamento climatico.

A cura di COSTANTINO GAGLIARDE
2° A AGRARIA
ISISS TADDEO DA SESSA