Vincenzo da Cupa, Italo  da Carano, Giuseppe da Lauro, Maurizio e Vincenzo da Piedimonte, Federico e Zi’ Tommaso da Cellole, Davide e Paola da Sessa e poi Teresa, Stefania, Dino e tanti tanti altri.

Questi nomi, che ai weblettori sembrano dir poco o nulla, per Generazione Aurunca sono sprazzi di luce, di legalità e di cittadinanzia attiva.

Non sono iscritti di Generazione Aurunca o di una altra associazione, costoro sono semplicemente dei cittadini liberi.

Quella rivoluzione sociale che noi sogniamo da vari anni,  pian piano sta crescendo nel territorio Aurunco. E’ una cultura nuova che si sta ribellando agli stereotipi di una  terra preda  dell’omertà, del lassismo, della passiva sopportazione, della clientela politica , della raccomandazione e della diffusa illegalità.

Ogni giorno e sempre più, su Generazione Aurunca, giovani e meno giovani, donne e uomini di qualsiasi luogo del Territorio stanno riprendendo in mano il proprio futuro,  chiedendo a gran voce che siano rispettati i loro diritti, la legalità, il decoro e la trasparenza.

Ci giungono reportage, interventi, azioni di bonifica, richiesta di diritti, denunce di abusi e voglia…si gran voglia del ripristino della autentica  legalità in ogni suo versante.

L’orgoglio di una generazione che è consapevole di aver subito il furto di parte del proprio futuro e che ora si riscatta e vuol riacquistarlo con decisione e passione. Purtroppo, ad oggi, è solo una piccola parte della popolazione aurunca,  ma è un segnale forte, una avanguardia che ci riempie il cuore.

Ecco perchè quei nomi hanno un valore speciale per ciò che fanno e ciò che dicono: essi sanno indignarsi e sanno agire per segnalare, risolvere o denunciare  situazioni di  inquinamento, spreco d’acqua, servizi mancanti, abusi amministrativi, tasse ingiuste, strutture fatiscenti e tanto altro ecc ecc.

Questa piccola rivoluzione  di pensiero deve farci sperare, perchè dimostra che esiste un desiderio forte di cittadinanza attiva, di ripristino della Legalità e di impegno sociale che sembrava essersi perso nei meandri di una crisi di valori che la politica (in primis)  ed altri attori sociali avevano determinato.

A questa nuova e gioiosa cittadinanza attiva che dialoga ed interagisce con Generazione Aurunca,  si sta riscontrando parallelamente un grande risveglio delle coscienze,  grazie anche alle innovazioni diocesane della Curia Aurunca, all’impegno di alcune associazioni di categoria, al lavoro delle Forze dell’Ordine e Protezione Civile e ad un rinnovato fermento sportivo.

Questa è la grande speranza di questa Terra,  che sembrava essersi assopita,  preda di una sottocultura politico-sociale dominante, ma che ora risponde con orgoglio agli stimoli di una nuova prospettiva

Solo se si è uniti, solo se si è decisi, solo se si è liberi potremo realizzare tutti insieme questo grande sogno: una rinascita culturale, sociale ed economica del Territorio Aurunco.

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca