Si è tenuta giovedì 17 dicembre a Carinola la riunione costituente dell’associazione Terre del Falerno, il cui comitato promotore è costituito dai Comuni, il cui territorio insiste sulla zona di origine prevista dal disciplinare DOP del vino Falerno del Massico: Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Mondragone, Sessa Aurunca; dalla Diocesi di Sessa Auruncadal consorzio di Tutela, Agriceti, Camera di Commercio e altri operatori economici. L’introduzione è stata curata dal coordinatore di progetto, Emiliano Polia, che ha tratteggiato gli Scopi statutari e le prospettive di “Terre del Falerno”, infine, le fasi e modalità di adesione e sottoscrizione dello Statuto. “Coltivare l’idea e di portarla avanti – ha detto S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, vescovo della Diocesi. Sto dalla parte dei sogni, poiché i sogni, diceva Calderón de la Barca, “La vida es sueño”, la vita è sogno, vivere è sognare, significa che noi dobbiamo dare alle nostre idee la loro fattibilità la loro capacità di incarnarsi, progressivamente e gradualmente, io sto dalla parte di questi sogni. Mi auguro che questi 5 simboli dei comuni si abbinino ad un sesto simbolo, che è quello della Diocesi, che costituisce l’unità territoriale culturale, spirituale e materiale per poter portare avanti un progetto di qualità.”  Nel video sottostante una sintesi degli interventi dei rappresentanti degli Enti Locali, degli operatori economici, tra cui Salvatore Avallone, Presidente Consorzio Tutela, e del Presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone, che si è soffermato sul binomio territorio-prodotto, ricordando di “Cesare che quando vinceva la guerra con i Galli celebrava la vittoria con un solo vino, il Falerno“.

“Terre del Falerno” ha già partecipato nell’anno corrente, tramite diverse cantine produttrici, alla Igeho di Basilea (Salone internazionale del settore alberghiero, della gastronomia e del consumo fuori casa) e alla Hong Kong International Wine&Spirits Fair.

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