“Nel Dicembre 2010 fu presentato il libro “Un Sogno Aurunco” davanti a centinaia di persone presso il Salone dei Quadri di Sessa Aurunca. Un successo di vendite e di apprezzamento ma fu anche l’inizio di un isolamento politico durato cinque anni, perchè Verrengia rappresentava un pericolo per la vecchia politica locale.”

Questa è la valutazione di Enrico Forte, cofondatore di Generazione Aurunca, parlando di quel periodo storico. Nel 2010 Alberto Verrengia irrompeva nella scena politica aurunca con delle proposte fin troppo innovative: un piano turistico integrato, una visione meritocratica ed un ricambio generazionale. Quelle sue idee non piacquero all’establishment di Sessa Aurunca che provò ad isolarlo in ogni modo.

Come è stato osservato anche da molti:  “Verrengia aveva due scelte: o abbandonare le sue idee di sviluppo del territorio oppure auto -organizzarsi fondando un associazione.movimento. Nel febbraio 2011 scelse la seconda opzione, creando non una associazione qualsiasi, ma una vera e propria rivoluzione per Sessa Aurunca che si chiamò Generazione Aurunca”

Da quel momento, per cinque anni, è stata una vera e propria traversata nel deserto constellata di soddisfazioni ma anche di grandi difficoltà.

” Nel 2011-2012 eravamo giudicati dei visionari. Per molti attori della politica, Generazione Aurunca rappresentava un fastidio e fioccarono le querele – commenta Enrico Forte – però, molti cittadini capirono l’importanza di un movimento territoriale di promozione di Sessa Aurunca ma anche di segnalazione e denuncia verso i disagi dei cittadini. Finalmente il Territorio aurunco con Generazione Aurunca aveva la sua voce.”

“Furono molto duri i primi anni – aggiunge Giuseppe Ardone – oltre alle querele, Alberto Verrengia subì anche atti vandalici al suo studio, nonchè un ostracismo da parte di tutta la politica locale. Le cose sono iniziate a cambiare, quando si è capito che ai cittadini l’esperimento Generazione Aurunca piaceva e aumentava l’ascolto e la partecipazione”

Azioni di tutela del territorio, promozione degli eventi, vicinanza ai cittadini e interventi di risoluzione dei disservizi in tutto il Comune di Sessa Aurunca (ma anche di Cellole), questa fu la missione del gruppo di persone che stava circondando Alberto Verrengia e l’associazione.

“In pochi anni, GA è passata da pochi iscritti a centinaia di collaboratori raggiungendo oltre 700o mila contatti giornalieri sulla pagina. Era una svolta epocale: Sessa Aurunca non sarebbe stata più la stessa – osserva Domenico Granata – dalla diffidenza si è passato ad un apprezzamento e poi, al consenso del popolo. I cittadini e Generazione Aurunca avevano creato una alleanza virtuosa per il bene del Territorio ”

Nel 2014, poi, una svolta qualitativa per il progetto di Alberto Verrengia. Iniziano ad esserci i primi contatti istituzionali di alto livello. Veniamo ricevuti  a Palazzo Chigi, ma anche da Assessori Regionali ed Associazioni nazionali oltre a sinergie con movimenti di salvaguardia provinciale e regionale. Generazione Aurunca superava i confini del territorio aurunco.

“E’ iniziato un periodo di intensa attività soprattutto per salvaguardare il Comune di Sessa Aurunca e sul fronte della legalità. Portare Benedetto Zoccola, un simbolo dell’anticamorra, al centro di Sessa Aurunca in un locale pubblico è stato un grande segnale – commenta Francesco Velluto – Alberto Verrengia e tutti noi avevamo capito che per dare un futuro a Sessa Aurunca i valori della legalità, trasperenza, competenza ed efficienza erano decisivi”

“Ora nel 2016, questo percorso lungo e faticoso trova la sua naturale evoluzione politica e sociale. Alberto Verrengia e Generazione Aurunca insieme ad una coalizione provano a dare una alternativa alla solita politica locale – evidenzia Mario Nardella – forse questa è l’ultima speranza per questa terra prima che sia troppo tardi”

E’ la richiesta di cambiamento richiesta con passione da anni da tanti cittadini e  che si concretizza in un progetto innovativo e pieno di contenuti.

Il 06 Giugno capiremo se i cittadini del Territorio Aurunco hanno scelto il futuro o hanno preferito restare ancorati alle logiche precedenti.

 

 

 

 

 

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