Lo scorso 20 giugno ha avuto luogo, a Cellole, il Convegno “La Polizia Giudiziaria e la Procura della Repubblica”, organizzato dall’Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia (PL) e dal Comune di Cellole. All’evento, ospitato dal Parroco Don Lorenzo Langella presso l’Auditorium Parrocchiale “San Marco e San Vito”, hanno assistito diverse delegazioni delle Forze dell’Ordine del nostro territorio e dei Corpi di Polizia Municipale dei Comuni limitrofi, una rappresentanza territoriale dell’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (guidata dal Presidente Nazionale, Uff. Tommaso Bove), nonché un numeroso pubblico interessato alla specifica tematica.

All’apertura dei lavori, il moderatore Dott. Cav. Michele Mozzillo (Vice Presidente di PL Caserta, in servizio presso il Comando di Polizia Municipale di Sessa Aurunca), nel presentare i relatori ha illustrato le finalità dell’iniziativa e la rilevanza che essa riveste per il territorio. Il Dott. Pierluigi Casale (Presidente di PL Caserta e Comandante della Polizia Municipale di Cellole) ha porto i saluti dell’Associazione PL e ringraziato i partecipanti, sottolineando il valore aggiunto che le argomentazioni oggetto di trattazione costituiscono per gli operatori di tutte le Forze di Polizia.

Un caloroso benvenuto a tutti i presenti è stato espresso dal Sindaco della Città di Cellole, Dott. Guido Di Leone, il quale ha manifestato la propria gratitudine ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine per il lavoro che essi svolgono quotidianamente in un territorio che, come in tanti altri, presenta non pochi disagi e problematiche. Nella circostanza, il Primo Cittadino si è altresì soffermato sul valore rivestito dalla Polizia Locale quale “braccio operativo” del Sindaco per il perseguimento della legalità sul territorio comunale.

Dopo le introduzioni di rito, ha preso la parola il Dott. Adelchi d’Ippolito, Magistrato Consigliere di Cassazione, che ha illustrato i rapporti tra la Procura della Repubblica e la Polizia Giudiziaria per il governo delle indagini. In particolare, ai sensi dell’art. 109 della Costituzione, l’Autorità Giudiziaria dispone direttamente, con dipendenza funzionale, della Polizia Giudiziaria per l’espletamento delle proprie attività. Pertanto la responsabilità della conduzione delle indagini rimane in capo al Pubblico Ministero, il quale all’uopo si avvale della Polizia Giudiziaria che, comunque, non deve limitarsi a una mera funzione esecutiva degli ordini ricevuti, ma deve essere anche propositiva compiendo di propria iniziativa attività investigative autonome utili al Pubblico Ministero ai fini dell’indagine stessa.

Successivamente il Dott. Carmine Renzulli, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria C.V., ha posto l’accento sul tema della Legge – che detta i comportamenti che i cittadini devono tenere quando vivono in una comunità per il rispetto della dignità del prossimo – e sull’importanza dell’apertura che i Pubblici Ministeri devono avere nei confronti del territorio su cui esercitano la loro giurisdizione.

L’esposizione del Dott. Giorgio Labella, Magistrato Onorario Esperto del Tribunale di Sorveglianza di Roma, è stata incentrata sulla tematica della scena del crimine (“Qualsiasi luogo in cui si verifica un qualsiasi evento criminoso”), che rappresenta un elemento fondamentale nell’ambito del processo investigativo. Al verificarsi di un evento criminoso, in sede di sopralluogo giudiziario da parte degli operatori di polizia si rende innanzitutto necessario il congelamento della scena del crimine, al fine di curare l’inalterazione delle tracce e dei luoghi in cui il crimine si è consumato (1^ fase). Dopo l’arrivo sulla scena del crimine del Pubblico Ministero incaricato di coordinare le indagini, si procede a effettuare i rilievi dei luoghi e delle tracce presenti (2^ fase), per la successiva attività di repertamento, ossia conservare e trasmettere le tracce affinché non risultino alterate, manomesse o distrutte.

Il Parroco di Cellole, Don Lorenzo Langella, ha iniziato il proprio intervento leggendo un passaggio significativo del libro “L’antimafia tradita” di Franco La Torre (figlio del noto politico e sindacalista Pio La Torre, ucciso da Cosa Nostra nell’aprile del 1982). Da qui, nel fare riferimento anche al trattato sulla buona politica di Papa Francesco, il sacerdote ha affrontato il tema della mimetizzazione mafiosa nella gestione della cosa pubblica. Al fine di costruire una amministrazione virtuosa della polis, è innanzitutto necessario smantellare la “formazione culturale mafiosa”, motivo per cui la cultura della legalità rappresenta un dovere civile di ogni cittadino e un impegno morale della politica stessa. Al termine del suo intervento, approfittando della pausa caffè, Don Lorenzo ha inviato le Autorità presenti a visitare il “Polo della Legalità”, realizzato nell’ambito della sua Parrocchia in collaborazione con personale volontario.

Il Ten. Col. Marilena Scudieri, Comandante del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Caserta, ha proiettato un video inerente ad alcune attività condotte dal proprio Reparto nella cosiddetta “Terra dei fuochi” per la repressione dei reati ambientali. Ha posto in evidenza le implicazioni economiche derivanti dai reati contro l’ambiente, in cui figurano sovente anche responsabilità politiche. Da ciò deriva la necessità dell’etica nei controlli, al fine di prevenire azioni criminose che danneggiano gravemente – e spesso irrimediabilmente – l’ambiente, quali la combustione illecita dei rifiuti, gli incendi boschivi, l’abusivismo e, non meno grave, il bracconaggio. La relatrice ha inoltre evidenziato il l’importanza di porre a corredo del fascicolo procedurale anche un fascicolo fotografico, al fine di consentire all’Autorità Giudiziaria che procede per tali reati di avere un chiaro punto di situazione dei fatti.

A conclusione degli interventi, il Sindaco Di Leone ha ringraziato tutti i relatori per i propri interventi e, con riferimento a quanto detto dalla Dott.ssa Scudieri, ha manifestato l’impegno profuso dal Comune di Cellole nel perseguire il rispetto della legalità ambientale sul territorio comunale.

Cav. Salvatore Gentile per Generazione Aurunca

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