Riceviamo e Pubblichiamo una accurata descrizione dei fatti ed una accorata riflessione della Fam. Lauretano di Cellole.
Su quella scarpata i Nonni e bisnonni dei residenti di Via Zanella in Cellole, all’altezza del Cavalcavia, piantarono alberi per dare al paese una anima verde. L’ acacia fu piantata, proprio, dalla famiglia Lauretano ed aveva circa 60 anni, curata come se fosse un membro della famiglia. Fino a tre anni fa circa, la scarpata è stata ripulita dai residenti ed il Comune si faceva vivo solo in occasione della festa a Cellole, come ci raccontano i residenti. Poi, il sig. Franco Lauretano ed altri abitanti del quartiere non hanno potuto più fisicamente curare quel piccolo ma appassionato spazio verde e hanno iniziato a richiedere la collaborazione del comune. L’Ente, dopo l’indifferenza di questi anni, ieri ha deciso di tagliare e sopprimere tutto sia gli alberi e sia i fiori e alle richieste di spiegazione dei residenti del quartiere, l’Ufficio incaricato ha risposto “così abbiamo deciso e così abbiamo fatto”.
Tutto ciò ha determinato l’ira dei residenti, che per voce dei Sigg. Maria e Franco Lauretano hanno deciso di segnalare questo gesto con una lettera aperta che qui di seguito pubblichiamo:
” Cari amministratori ed enti preposti,
i residenti di via Zanella, Vi ringraziano per la pulizia che avete effettuato sulla scarpata del cavalcavia. Forse infastiditi dalle nostre richieste di potatura, raccolta del fogliame e pulizia delle erbacce avete scelto di dare un “taglio definitivo” abbattendo gli alberi e tutto quello che si trovava li. Questa cosa è piaciuta particolarmente a qualcuno di voi ma non ne siate fieri; ancora una volta dimostrate menefreghismo e insensibilità perchè ” la natura merita rispetto”.
GA

