C’è grande preoccupazione e mestizia tra i gli oltre cento operai della Morteo Soprefin spa, lavoratori reduci di una controversa e decennale controversia industriale che ha annichilito una delle industrie più efficienti e produttive del nostro territorio.

L’intera storia di questi anni è racchiusa nel link che segue della stimata giornalista Giulia Lettieri.

A noi ci preme evidenziare che dal 30 settembre, questi operai in mobilità in deroga, non godono più di nessuna assistenza economica. L’ultimo accordo strappato nel 2013 su un allungamento dei sostegni economici sino alla metà del 2015, sono stati paralizzati dalle ultime decisioni ministeriali.

Gli operai si sono, dunque, ritrovati senza alcun contributo economico, in una situazione critica per tutte le famiglie costrette in questi giorni a pagare i salati tributi comunali e alle soglie del perido natalizio.

I sindacati restanti, condotti da rappresentanti Cresci, De Petra, Lepore, Iorio e Perrotta, hanno tentato un approccio con la Regione Campania e segnatamente con l’Assessore Nappi, a cui è stata scaricata la vertenza da parte del Ministero delle Attività Produttive.

L’ass. Nappi è apparso disponibile a venire incontro agli operai per questo periodo restante del 2014, ma ben poco si potrà fare per il restante accordo. Il Sindaco Tommasino, sollecitato nei mesi scorsi,  non è riuscito a prendere contatti con la proprietà Morteo  nè col dott. Sartori.

Una situazione difficile che viene ben chiarita dal rappresentante Morteo Annino De Petra: “ I lavoratori resteranno senza nulla, in preda alla crisi e siamo realmente avviliti”.

Ci auguriamo che nelle prossime settimane si possa riaprire qualche spiraglio per questi operai, anche se il grande problema del territorio è nella difficoltà di reinserimento nel tessuto lavorativo, stante l’assenza di prospettive e di investimenti.

GA

 

 

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